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Patente europea obbligatoria per motorini, scooter e microcar. Nuove regole

Nuove disposizioni del Codice della Strada



Entreranno in vigore a partire dal 19 gennaio 2013, le nuove disposizioni del Codice della strada e che prevedono, innanzitutto, l'obbligo di conseguire una patente (la nuova AM) e non l'attuale patentino anche per ciclomotori e microcar, la revisione delle categorie di licenza di guida (soprattutto per moto e mezzi pesanti), la revisione del documento per i minorenni che commettono infrazioni da sospensione della patente (inapplicabile sotto i 18 anni per principio generale italiano) e l'armonizzazione delle regole sulla formazione degli autisti professionali.

La patente di guida per questi veicoli varrà per condurre ciclomotori a due ruote con velocità massima di costruzione non superiore a 45 km/h, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm cubi a combustione interna o elettrici con potenza nominale continua massima inferiore o uguale a 4 kW.

Per i quadricicli leggeri (categoria L6e) il peso a vuoto non può superare i 350 kg (batterie e motore escluse per gli elettrici); cilindrata, potenza e velocità uguali ai ciclomotori. Per chi vuole guidare moto con motore con al massimo 125 cm cubi di cilindrata, 11 kW di potenza e 0,1 kW/kg di rapporto potenza/peso e tricicli di potenza non inferiore a 15 kW nasce la patente A1.

Ci sarà anche la A2 per moto di potenza non superiore a 35 kW con rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg e che non siano derivate da una versione che sviluppa oltre il doppio della loro potenza massima. La patente A vale poi anche per tutte le altre moto e tricicli.

Si inasprirà, inoltre, arrivando a 400 euro, dagli attuali 159, la multa per chi ha la patente ma non la carta di qualificazione professionale (obbligatoria per gli autisti professionisti); agli stranieri che commettono un'infrazione non verrà sospesa la patente, ma solo diritto a guidare, per cui lo straniero che dichiarerà di lasciare l'Italia potrà riavere il documento, ma quando la violazione comporta la revoca, il prefetto dispone l'inibizione alla guida in Italia per due anni (tre per fatti legati ad alcol o droga).

Saranno, poi, più frequenti le visite di revisione per i soggetti a rischio: i medici abilitati a emettere i certificati per conseguire o rinnovare la patente dovranno comunicare alla Motorizzazione eventuali patologie che compromettono la capacità di guidare anche quando le riscontrano in visite effettuate fuori dall'attività di emissione di tali certificati.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il