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Rivenditore risponde ad Altroconsumo su riparazioni pc

Indagine Altroconsumo su riparazione pc: un rivenditore risponde con una lettera



Uno dei rivenditori che ha seguito l'inchiesta di Altroconsumo ha inviato alla redazione della rivista dei consumatori una lettera in relazione all’articolo sui costi eccessivi di riparazione dei portatili da parte di alcuni centri assistenza in cui è stata svolta l’indagine.

L'indagine è stata condotta su dieci centri a Roma e dieci a Milano. Dopo aver staccato una slot di ram, quelli di Altroconsumo si sono rivolti ai centri di riparazione per chiedere di dare un'occhiata al computer che non funzionava più.

La maggior parte degli interventi si è svolta in tempi veloci e senza troppo dispendio economico, soprattutto a Roma, ma in altri il prezzo dell'intervento fino ha raggiunto anche i 400 euro quasi per una semplice sostituzione di scheda madre.

Considerando che il notebook portato in riparazione era stato semplicemente manomesso attraverso il cattivo alloggiamento di 1 banco di ram, il rivenditore di uno dei centri di assistenza coinvolti nell'indagine dell'associazione ha scritto una lettera aperta in risposta. La lettera è riportata di seguito integralmente.

‘Buongiorno,

scrivo in relazione al vostro video articolo inerente la fraudolenta riparazione dei portatili da parte di alcuni centri assistenza in cui avete svolto questa indagine.Quando siamo venuti a conoscenza del video e del suo contenuto, ci siamo chiesti come potessero essere andate le cose, dato che la premessa da voi sostenuta era che il notebook portato in riparazione fosse stato 'semplicemente' manomesso attraverso il cattivo alloggiamento di 1 banco di ram. Per svolgere quindi tale indagine interna, abbiamo recuperato la fattura intestata al sig. Ludovici, la scheda di intervento ed il rapportino che riporta i dettagli del problema e dell'attività eseguita.

Dai dati in nostro possesso risulta che il sig. Ludovici ha pagato:

1-Analisi scheda madre (comprende lo smontaggio, rimontaggio e analisi della scheda madre)
Il portatile viene quindi smontato fino ad arrivare alla scheda madre nuda.
Il costo per tale operazione a prescindere dall'esito dell'intervento ha un costo di 65 euro + iva.
Tale costo è riportato sul nostro sito, sulla scheda consegnata al cliente e viene indicato in fase di presa in carico del pc.

2-riparazione parte alimentazione: 18,34 euro
Dal rapportino di intervento leggiamo che abbiamo riscontrato la presenza di una componente guasto nel circuito di alimentazione. Componente che il tecnico ha riportato come sostituito.
 
3-Alimentatore universale 90 watt: 45 euro

Ammesso e non concesso che un tecnico possa prendere un abbaglio e non accorgersi che il problema sia molto più semplice di come si presenta, qualora l'esborso da parte del cliente fosse stato di 65 euro + iva per smontare e rimontare la scheda madre e accorgersi poi che il problema non era a livello di scheda madre, potremmo ammettere di aver commesso un errore. In questo caso però sulla base della vostra presentazione, pare che siano stati commessi 3 errori con lo stesso cliente, il che per quanto ci riguarda è improbabile e spiegherò il perchè. Può accadere di essere convinti che un problema come quello segnalato in fase di presa in carico del computer, sia inerente il circuito di alimentazione della scheda madre.

In questi casi potrebbe essere commesso l'errore di non testare tutte le componenti smontabili che costituiscono il portatile (alimentatore, batteria, lettore cd/dvd, memorie ventola, scheda wireless ed altro) che in alcuni casi possono appunto essere la causa di malfunzionamento di un portatile. Per intenderci un pc potrebbe non accendersi, per diverse tipologie di problemi, anche una batteria di portatile esaurita può compromettere l'accensione del portatile stesso, cosi come una memoria difettosa (ma difettosa non invece una memoria collegata male come da vostra tesi).

In ogni caso in base ai sintomi si procede per step a testare le componenti, semplicemente scollegandole e provando ad accendere il pc. Se il pc non si avvia neanche a livello di bios con le componenti scollegate (ram, batteria cd rom) allora si procede 'd'ufficio' allo smontaggio a livello di scheda madre. Solitamente la persona che prende in carico il computer da riparare esegue la prima diagnosi preliminare di base per cercare di categorizzare il tipo di riparazione.

Per prima cosa quando il pc entra in lavorazione, una volta messo su banco, il computer viene collegato ad un nostro alimentatore universale da banco (ciò viene fatto per comodità e per escludere che il problema possa essere l'alimentatore). Fatte alcune verifiche tale persona decide se il pc va smontato o meno e nel caso specifico ha segnalato sulla scheda che il pc era da Smontare. Un'altro tecnico esegue quindi lo smontaggio del computer.

In questa fase ci si imbatte inevitabilmente nello slot contenente le memorie ram. Non è possibile che questo tecnico non si sia accorto che una delle memorie fosse scollegata o alloggiata malamente. In ogni caso, andiamo avanti e consideriamo anche che sia stato commesso questo errore!

Una volta smontato tutto il computer a livello di scheda madre, questa viene consegnata ad un tecnico specializzato la cui professionalità e competenza non può essere messa in dubbio in alcun modo. Il nostro collaboratore ha decenni di esperienza, ha scritto una ventina di libri di elettronica e tecnologia e collabora anche per una rivista di elettronica molto conosciuta.

Tale tecnico sbaglia anch'egli non accorgendosi che il pc funziona perfettamente e che il circuito di alimentazione non ha nessun tipo di problema. Per giunta procede con la sostituzione di un componente a livello di scheda madre. Vorrei far presente che sostituire un componente di una scheda madre di un portatile non è un'operazione banale, in quanto dopo aver individuato la componente guasta bisogna anche avere la fortuna di riuscire a recuperare tale componente.

Trovare il chip di ricambio è la cosa più difficile da fare. Poi per finire viene diagnosticato anche che l'alimentatore è guasto. Attenzione, un alimentatore può essere considerato guasto ma fornire ai suoi capi la tensione nominale di 19 volt (a seconda del modello). Il fatto che eroghi tensione non significa però che l'alimentatore funzioni, in quanto sotto carico (cioè collegandovi un dispositivo) l'alimentatore potrebbe ‘sedersi’ cioè non essere in grado di erogare sufficiente corrente per mantenere la tensione nominale.

Conclusioni Preliminari
Se di errore non si fosse trattato, significherebbe che tutte le persone coinvolte siano concordi sul modo di operare e dovremmo essere considerate alla stregua di un associazione per delinquere finalizzata alla truffa. E' troppo pesante come accusa o allusione! Abbiamo gli scaffali con parecchi computer riparati e da riparare, pertanto il lavoro non manca.

Nel vostro articolo, viene fuori un ritratto dal quale si evince che alcuni centri chiamati in causa considerino il cliente come un 'pollo da spennare'. Per noi non è così e possiamo mettere a disposizione le schede, i rapportini e le fatture attestanti che eseguiamo i lavori con attenzione e onestà (dagli importi medi ci si rende conto che non si fanno i soldi con questo mestiere!).

Prove di verifica
Considerando che siamo degli esseri umani e che quindi avremmo potuto anche sbagliare ci siamo voluti però rendere coscienti ancor di più di quanto potesse essere accaduto e pertanto ci siamo permessi di fare alcune prove. Partendo dalla vostra Tesi, quindi considerando che tutto quanto da voi dichiarato fosse vero, abbiamo ripetuto il vostro 'esperimento'.

Abbiamo girato un filmato in cui un nostro tecnico esegue il sabotaggio di due differenti marche di computer, un HP Pavilion serie DV9000 e un Acer Aspire 5541. Il sabotaggio viene eseguito alla stessa stregua, che mostrate voi nel filmato e cioè viene alloggiato impropriamente 1 banco di ram all'interno del portatile. Quindi il banco di ram non fa bene contatto con il pettine ad incastro. In entrambi i casi i pc si accendono ed il sistema operativo parte tranquillamente.
Come è possibile? Che cosa abbiamo sbagliato nel cercare di replicare il sabotaggio che voi richiamate nel vostro articolo?'

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il