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Facebook in ufficio: rischi la prigione?

Nessuna galera per chi usa Facebook in ufficio



Facebook sempre più pomo della discordia: dopo i continui ricorsi presentati dai capi di aziende, uffici ed enti che ritengono improprio l’uso del social network in ufficio e denunciano i loro dipendenti per peculato, dopo aver scoperto che c’è chi blocca l’accesso ai propri dipendenti e chi usa il social network per farsi un’idea dei candidati da selezionare e chi usa il più popolare social per le proprie attività, c’è anche chi viene indagato per aver usato Facebook dall’ufficio, come successo a 5 dipendenti del comune di Bertinoro, borgo di 10mila abitanti fra Cesena e Forlì.

Ma usare Facebook in ufficio significa rischiare la galera? Decisamente no. Secondo gli esperti, infatti, il peculato presuppone un danno economico per la pubblica amministrazione.

Per esempio, se un dipendente chiama col telefono aziendali numeri tipo 144 c’è peculato, perché ne risente la bolletta, ma Internet ormai si paga con abbonamenti flat, quindi non sussiste il danno economico.

Il danno nasce nel momento in cui il dipendente lavora meno perché pensa ai fatti suoi, piuttosto che lavorare, ma in generale, quando si usa Facebook non c’è nessuna condizione per poter essere indagati per peculato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il