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Decreto sviluppo approvato:novità mutui,fisco,precari scuola,bonus assunzioni,piano casa,università

Via libera dal Consiglio dei Ministri al nuovo decreto sviluppo 2011 per rilanciare l'economia: le novità



Via libera dal Consiglio dei Ministri al nuovo decreto sviluppo 2011 per rilanciare l'economia italiana. Tra le novità più importanti previste il credito d'imposta per il lavoro nel Mezzogiorno, che prevede un credito d'imposta di 300 euro per ogni mensilità e per ogni nuovo lavoratore ‘svantaggiato’ o ‘particolarmente svantaggiato’, assunto al Sud a tempo indeterminato nei prossimi 12 mesi (a partire dalla data di entrata in vigore del decreto).

Al datore di lavoro dovrebbe essere concessa anche una serie di semplificazioni fiscali, come la possibilità di accedere alla contabilità semplificata anche se il reddito annuale è maggiore rispetto a quello previsto dalla legge. Altra misura importante è il bonus ricerca per gli anni 2011 e 2012, integralmente deducibile e utilizzabile in compensazione.

Questo bonus nasce per agevolare gli investimenti delle imprese in ricerca e sviluppo sulla base di contratti stipulati con Università o centri e strutture di ricerca. Il contributo sarà concesso nella misura del 40% della spesa incrementale d'investimento se lo stesso è commissionato a Università, enti pubblici di ricerca, centri di ricerca, ovvero nella misura del 20% della spesa incrementale d'investimento se lo stesso è effettuato direttamente dalle imprese nell'ambito delle ricerche commissionate a tali soggetti.

Nasce, inoltre, la fondazione per il merito che avrà il compito di governare l'omonimo fondo previsto dalla riforma degli atenei. A farne parte dall'inizio saranno i ministeri dell'Istruzione e dell'Economia.

Previsti, inoltre, l'estensione del regime di contabilità semplificata a 400mila euro di ricavi per le imprese di servizi e a 700mila euro di ricavi per le altre imprese; sgravi fiscali e semplificazioni normative per i nuovi distretti turistico-alberghieri; la rinegoziazione dei mutui casa fino a 150mila euro, fino al 30 aprile 2012 a patto che abbia un reddito Isee non superiore a 30mila euro e sia in regola con i pagamenti; ok al nuovo piano casa e al piano per 65 mila assunzioni per la scuola.

Eliminato, inoltre, l'obbligo di comunicare al sostituto d'imposta l'aggiornamento dei carichi di famiglia per i quali si ha diritto a detrazioni se non ci sono variazioni e, inoltre, saranno esclusi dallo spesometro i pagamenti con carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari.

Soppressi anche l’obbligo di compilazione per chi paga con moneta elettronica presso i distributori di carburanti e oppresso il limite di età (15 anni) per ottenere la carta d'identità che ora diventa elettronica e varrà 3 anni per i minori e 10 anni per i maggiorenni.

Per quanto riguarda le opere pubbliche, fino a un milione di euro si può procedere all'assegnazione senza gara d'appalto. I lavori possono essere affidati dalle stazioni appaltanti a cura del responsabile del procedimento e l'invito è rivolto, per lavori superiori a 500mila euro, ad almeno dieci soggetti e per lavori inferiori a 500mila euro ad almeno cinque soggetti. Limiti alle opere compensative e alle riserve.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il