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Decreto rinnovabili 2011 approvato dal Cdm: novità

Accordo raggiunto sul decreto rinnovabili 2011: cosa prevede



Via libera del Consiglio dei Ministri al nuovo testo per la revisione degli incentivi al settore fotovoltaico presentato dai ministri dello Sviluppo, Paolo Romani, e da quello dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo.

Il decreto doveva essere in realtà licenziato a fine aprile d è stato oggetto di tensioni fra i due ministeri sul nodo della certezza dell'investimento legata all'allaccio sulla rete. Secondo quanto previsto dal nuovo decreto, gli impianti fotovoltaici riceveranno un aiuto commisurato al momento in cui entreranno in servizio, ma il sussidio sarà più basso ogni mese.

Chi, dunque, arriverà prima avrà un incentivo più cospicuo e l’incentivo partirà dal momento della connessione alla rete. In caso di ritardo nell'allacciamento sarà previsto un indennizzo secondo la delibera dell'Autorità dell'energia sul Tica, che fissa regole rigorose per l'allacciamento e impone sanzioni alle società della rete elettrica che ritardano a connettere alla rete i produttori di elettricità solare.

Per quanto riguarda i tempi di concessione degli incentivi, si avrà diritto ad averli solo quando sarà, dunque, effettivamente allacciati alla rete, e saranno rimodulandoti in base al tipo di impianti: quelli sui tetti avranno alti incentivi fino ad un MegaWatt di potenza, mentre quelli a terra avranno una soglia di 200 KiloWatt.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il