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Decreto sviluppo: novità per aziende

Novità per aziende, scuola, banche: il nuovo decreto sviluppo



Ha ricevuto ieri via libera dal Consiglio dei Ministri, con somma soddisfazione del premier Berlusconi, che è tornato a ribadire l’importanza di ciò che è stato fatto, il nuovo Decreto Sviluppo 2011, che prevede novità per famiglie e aziende, scuole, banche.

Per quanto riguarda il mondo di aziende e Pmi, si parte dal credito redito d'imposta ricerca, che prevede un bonus ricerca su due anni, 2011 e 2012, nella misura del 90% della spesa aggiuntiva d'investimento, dal bonus per assunzioni al Sud, dal 2011 al 2013 credito d'imposta pari a 300 euro per ciascun lavoratore assunto e per ciascun mese ad ogni imprenditore del Sud che assume un dipendente a tempo indeterminato, per arrivare all’estensione del regime di contabilità semplificata a 400mila euro di ricavi per le imprese di servizi e a 700mila euro di ricavi per le altre imprese.

Previsti, inoltre, incentivi a distretti balneari turistico-alberghieri che godranno di sgravi fiscali ma soprattutto di forti semplificazioni amministrative, previsto anche il diritto di superficie per gli arenili che durerà 90 anni e potrà riguardare anche «aree già occupate lungo le coste da edificazioni esistenti.

Per i precari della scuola, previste 65 mila assunzioni e la stabilizzazione dovrebbe essere spalmata su tre anni dribblando la norma europea contro gli abusi dei contratti a termine.

Nascerà, inoltre, la fondazione per il merito che avrà il compito di governare l'omonimo fondo previsto dalla riforma degli atenei: ne faranno parte i ministeri dell'Istruzione e dell'Economia, mentre per quanto riguarda le banche, le novità prevedono che la Banca d'Italia possa fissare limiti all'importo totale nella parte variabile delle remunerazioni dei soggetti abilitati per il mantenimento di una solida base patrimoniale. Tra le ipotesi, la possibilità di rimuovere i manager bancari non più adeguati al loro ruolo, tagliare i dividendi e, per le banche che hanno avuto aiuti pubblici, limitare la spesa per le retribuzioni in generale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il