Un blogger italiano si lamenta di una tipografia sul proprio blog e scoppia il caos...

Prima o poi doveva succedere: il caso 'Giuseppe Mayer vs tipografia xxxxx' è forse il primo, di certo non l'ultimo episodio tutto italiano di scontro tra un cliente-blogger insoddisfatto e un'azienda inferocita che abbia avuto ampia



 Prima o poi doveva succedere: il caso "Giuseppe Mayer vs tipografia xxxxx" è forse il primo, di certo non l'ultimo episodio tutto italiano di scontro tra un cliente-blogger insoddisfatto e un'azienda inferocita che abbia avuto ampia risonanza nella blogosfera italiana.

Giuseppe, senza forse aspettarsi l'eco generata dal suo gesto, ha criticato sul suo blog l'operato di una tipografia torinese; la notizia è volata di post in post e l'azienda ha regito male, minacciando azioni legali.

Ora, nonostante le parti sembrino finalmente sul punto di trovare un accordo pacifico, se ne continua a parlare un po' ovunque. Qui voglio sottolineare alcuni elementi interessanti di questa vicenda:

  • 1) Anche in Italia, il blog si rivela un potente strumento mediatico al servizio del consumatore insoddisfatto. Come altrove, merita di essere maneggiato con cura.
  • 2) Che siano grandi, medie o piccole, le imprese italiane hanno ancora difficoltà a comprendere il fenomeno blog e le sue implicazioni. Sarebbe ora di pensare più alla customer satisfaction e meno agli avvocati. Dialogo è la parola d'ordine. Corporate Blogging lo strumento.
  • 3) Forse perché è una piccola azienda, o forse perché finalmente anche in Italia qualcosa si sta muovendo, la ditta xxxxx ha mostrato un'inattesa dinamicità passando dalle minacce all'apertura di un proprio corporate blog per partecipare alla conversazione con qualcosa di più di un commento scritto in burocratese. C'è da augurarsi che altri seguano il suo esempio senza tuttavia dovers arrivare ai ferri corti con la blogosfera e, soprattutto, con il cliente.
  • 4) Giuseppe Mayer non ha inventato nulla. Nel passato recente Jeff Jarvis di BuzzMachine ha sferrato un attacco assai più possente contro il colosso informatico Dell e ancora oggi quel post raccoglie quasi quotidianamente durissimi commenti di clienticontro il Customer Care Service dell'azienda americana. Secondo il metro italiano, a quest'ora Jarvis dovrebbe essere stato crocifisso in un aula di tribunale. Così non è stato, e così non dovrebbe essere anche qui da noi.

Autrice: Alessio Iacona

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il