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Decreto Sviluppo: novità per imprese e famiglie positive secondo esperti

Positive le novità del Decreto Sviluppo 2011. Commenti e giudizi



Il Decreto Sviluppo 2011 è stato giudicato buono perchè riduce la pressione burocratica sulle imprese. Biagio Riccio, Presidente di Confartigianato Asti.

Secondo Riccio “le positive misure di snellimento degli adempimenti tributari devono preludere ad una riforma che, mettendo mano all’impianto generale della tassazione, si ponga obiettivi ambiziosi: innanzitutto la riduzione della pressione fiscale sul lavoro e sulle imprese e la semplificazione radicale del sistema”.

Positivo anche il giudizio sul credito d’imposta per il Sud che può contribuire a scuotere un mercato del lavoro che registra drammatici tassi di disoccupazione giovanile e femminile. Infine, Riccio evidenza l’auspicio che “la modifica del tasso di usura non si traduca in un generalizzato aumento degli spread e consenta invece di aumentare la disponibilità di credito per le imprese marginali e per quelle più esposte al rischio usura”.

L’approvazione del decreto sviluppo, per imprese e cittadini, porta, dunque, importanti novità tese a rendere più snella la macchina del fisco, come lo stop per lavoratori dipendenti e pensionati, all'obbligo di comunicazione annuale dei dati relativi a detrazioni per familiari a carico, l'obbligo sussiste solo in caso di variazione dei dati, o i bonus ristrutturazioni.

Misure ritenute positive anche dal presidente di Confesercenti Marco Venturi. Tra queste vogliamo segnala i distretti turistici, le semplificazioni e le concessioni relative alle spiagge, che riguardano gli stabilimenti balneari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il