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Precari scuola dipendenti a tempo indeterminato con Decreto Sviluppo 2011

Precari della scuola assunti a costo zero: la situazione



Il Decreto Sviluppo 2011 prevede l’assunzione di 65 mila precari della scuola, e questa è la buona notizia. Ma, c’è una precisazione da fare, le immissioni in ruolo si faranno purchè vengano rispettati i saldi di finanza pubblica, confermando così l'intenzione del governo di stabilizzare, da qui al 2013, un numero ancora imprecisato di docenti e personale tecnico-amministrativo senza quantificare, però, le risorse da utilizzare.

Le immissioni in ruolo avverranno, dunque, senza comportare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. Si tratta di circa 30 mila insegnanti e 37 mila del personale Ata.

Inizialmente, si pensava di assorbire l’esercito dei precari in sei, sette anni, ma grazie ai risparmi realizzati nella scuola, le nuove assunzioni potranno avvenire a costo zero per le casse dello stato, con un esborso minimo per l'erario e con gli unici oneri aggiuntivi deriverebbero dalla ricostruzione di carriera dei diretti interessati.

Praticamente, coloro che venivano chiamati a settembre per poi essere mandati a casa a giugno, potranno ottenere la stabilizzazione del loro contratto a tempo indeterminato, ma gli anni trascorsi a insegnare o come personale Ata non aranno calcolati per gli scatti di anzianità e lo stipendio parte dal primo, come se avvenisse una neo-assunzione.

Ma non sarà questa l’unica ‘spesa’ della scuola a costo zero. Stesso discorso sarà fatto, infatti, per le altre novità introdotte per la scuola, dal rinvio al 31 agosto del termine per il completamento delle graduatorie all'allungamento da tre a cinque anni della permanenza minima nella sede di prima nomina, all'aggiornamento dei punteggi su base triennale anziché biennale allo sblocco delle graduatorie.

Più fondi, invece, riceverà l'università. La fondazione per il merito, partecipata da Mef e Miur e destinata a gestire l'omonimo fondo previsto dalla riforma Gelmini sugli atenei, potrà contare su un milione annuo dal 2011 in poi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il