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Italia a rischio per debito Stato secondo Fmi dopo crisi Grecia e Irlanda

Italia e situazione economia: bene i conti del Belpaese secondo Fmi



Secondo il Fondo monetario Internazionale, l'eurozona è a rischio tangibile di contagio della crisi del debito sovrano. Ad affermarlo è il rapporto regionale dedicato all'Europa.

Finora, infatti, le forti reazioni politiche hanno contenuto i problemi del debito sovrano e del settore finanziario dentro i Paesi periferici di Eurolandia, ma permane un tangibile rischio di contagio nel cuore dei Paesi di Eurolandia e poi verso quelli dell'Europa orientale.

Il Fondo prevede per quest'anno una frenata del Pil di Grecia e Portogallo e ritiene che le tensioni nei Paesi della periferia dell'eurozona rappresentino il principale fattore di rischio per le prospettive dell'economia. Per questo, gli Stati europei devono intraprendere azioni decise per combattere la crisi del debito e ripristinare la fiducia.

Nell'eurozona il tasso di crescita del Pil sarà dell'1,6% nel 2011 e dell'1,8% nel 2012, mentre l'inflazione viaggerà in media al 2,3% nel corso del 2011, per poi rallentare all'1,7% nel 2012. Per quanto riguarda la situazione italiana, l'Fmi promuove i conti italiani e l'azione intrapresa dal governo per il loro consolidamento fino ad arrivare vicini al pareggio di bilancio nel 2014. Anche se la crescita resta cronicamente debole e servono azioni decisive per evitare un altro decennio di stagnazione.

Nel documento conclusivo della loro visita in Italia (l'Article IV) gli ispettori mettono in luce come l'economia italiana continua nella ripresa e il consolidamento di bilancio e il rafforzamento della stabilità finanziaria rendono l'economia più solida e sono prerequisiti per la crescita. Per questi motivi la missione del Fmi sostiene l'obiettivo di avvicinamento al pareggio di bilancio entro il 2014.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il