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Ibm cloud computing business to business: è il vero futuro

Obiettivi e progetti Ibm per il mondo cloud e le aziende. Previsioni



Secondo le previsioni dei vertici di Ibm, il cloud computing nel 2015 diventerà una delle aree di crescita più dinamiche del business e che sarà capace di generare qualcosa come sette miliardi di dollari di fatturato.

E il percorso verso la realizzazione di questo ambizioso progetto è già iniziato in casa Ibm, dove ci si impegna ormai sempre più per le risorse destinate alle soluzioni cloud, sia dal punto di vista del personale (più di 200 i ricercatori impegnati ogni giorno sulla sicurezza della nuvola e sulla privacy, 11 laboratori di sviluppo in tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Giappone e vari centri di competenza dedicati) che da quello delle risorse informatiche, con ben cinque data center adibiti esclusivamente all'erogazione dei servizi che danno vita alla piattaforma SmartCloud di Ibm.

Daniele Berardi, Vice President Global Technology Services di Ibm Italia, ha spiegato: “La nostra visione del cloud è in chiave business to business e la nostra missione è quella di risolvere i mal di testa dei responsabili It che decidono di implementare un'infrastruttura cloud all'interno della propria organizzazione. C'è chi offre componenti specifici e chi ha una seria strategia cloud”.

Per Ibm, il cloud rappresenta un nuovo modello di consumo e di fruizione delle risorse informatiche, scalabile, self-service e pay-per-use per cui potenza elaborativa, dati e applicazioni si pongono a disposizione come servizio attraverso Internet, dai server del provider (cloud pubblico) o attraverso le reti aziendali (cloud privato). Alle soluzioni innovative offerte, Ibm aggiunge anche una serie di servizi, di analisi, consulenza, supporto, per sostenere le aziende nel passaggio al cloud, con precise.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il