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Commenti e reazioni politici Lega, Pdl, Pd, Terzo Polo su risultati elezioni Milano, Napoli, Torino

Le posizioni dei grandi gruppi di fronte ai risultati di ieri



“I dati segnalano significativamente che vinciamo noi e perdono loro. C'è un'inversione di tendenza un pò ovunque con un vento del nord contro il globo Pdl-Lega. La sfida lanciata da Berlusconi si è rivelata un boomerang”, ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.

“A questo punto la Lega faccia una riflessione perché il voto di Milano dimostra che si è aperta un'incrinatura fortissima tra il centrodestra e i suoi elettori che non può non portare a una crisi Pdl-Lega. Si sta aprendo una nuova fase politica ed è evidente che il governo non è in grado di governare ed è inutile che dopo le elezioni provino a rabberciare.

Ora lavoreremo per riunire il centrosinistra incoraggiati dal fatto che Lettieri ha ottenuto un risultato molto basso. Il centrosinistra al ballottaggio è in grado di vincere. Il messaggio del Pd era, è e sarà creare l'alternativa a Berlusconi per ricostruire il Paese con una convergenza tra forze progressiste e moderate”.

Dal canto suo, il candidato Giuliano Pisapia ha detto: “ Una iniezione di adrenalina”. “Silvio Berlusconi è ormai alla fine e non dobbiamo più perdere tempo per fare solo opposizione. Serve un impegno per ricostruire le città e la credibilità nel paese”, ha detto Antonio Di Pietro, commentando le proiezioni dei risultati elettorali nelle grandi città. “Siamo stati i promotori dell'opposizione e saremo i motori dell'alternativa.

A Milano il centrosinistra unito ha dimostrato che c'è un'alternativa senza cercare la luna nel pozzo del Terzo Polo. Noi dell'Idv abbiamo dimostrato con senso di responsabilità che si può costruire un'alternativa al modello Pidduista degli affari propri di Berlusconi. Oggi sentiamo il dovere di ricostruire il paese”.

Il ministro Gasparri ha commentato: “A Milano ci sarà un confronto molto più serrato di quello che si poteva prevedere. A Milano l'altra volta, con la vittoria della Moratti, finì 52% a 47%. A Milano, quindi non è mai stata una passeggiata, una vittoria dilagante”. Sugli altri risultati il presidente dei senatori del Pdl ha detto: “Non vedo una tendenza negativa, vedo la possibilità di vincere a Napoli e a Milano”.

Per il ministro La Russa “Il ballottaggio è inevitabile. I risultati non mi piacciono molto, ma sono la spia di una situazione che ha visto la Moratti oggetto di una critica feroce da parte della stampa, anche di ambienti vicini al centrodestra e all'Udc, che intanto continuava a governare con la Moratti”.

Soddisfazione de segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, per il risultato di Piero Fassino, vincente al primo turno. Dal Terzo Polo invece: “E' evidente che senza il Terzo Polo non si governa, non tanto e solo in termini numerici quanto e soprattutto in termini politici, perché la soluzione dei problemi dei cittadini non può essere affidata a coalizioni condizionate da radicalismi ideologici e populisti”.

Critici sono poi gli esponenti del Terzo Poli sull'impronta estremista che Berlusconi ha dato alla campagna elettorale “appiattendo il Pdl sulle posizioni leghiste o addirittura scavalcandole in tema di giustizia. Scelta che ha avuto una risposta di segno uguale e contrario come dimostrano l'affermazione di De Magistris a Napoli e il successo della sinistra più radicale”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il