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Mutui a tasso variabile con Cap non conviene. Costa troppo con i tassi interessi attuali

Cresce la domanda di mutui a tasso variabile con Cap, ma non sembra la soluzione migliore. Andamento e commenti esperti



Il cruccio degli italiani continua ad essere sempre il solito: al momento, attualmente, di accendere un mutuo quale tipologia conviene scegliere? A tasso variabile, fisso o con cap. Se alcuni esperti consigliano, nonostante i rialzi applicati dalla Bce che ne hanno fatto lievitare le rate, di mantenersi ancora sul variabile, comunque ancora più conveniente del fisso, c’è chi è, invece, incuriosito dal mutuo a tasso variabile con Cap.

Sembra, infatti, che nell’ultimo periodo sia salita la domanda per questa tipologia di mutuo, nonostante con convenga per quanto riguarda le spese da sostenere. I mutui a tasso variabile con cap proteggono dall'aumento delle rate oltre una certa soglia di tassi, è vero, ma non è detto che questa sia la soluzione più conveniente. Anzi, per gli esperti risulta la più cara.

Stefano Rossini, amministratore di FairOne, società che gestisce il servizio MutuiSupermarket.it, spiega infatti che questa soluzione risponde a un'esigenza emotiva forte dei richiedenti, ma nasconde una bassa convenienzaperché la soglia del cap sta aumentando.

Ormai la media si è spostata dal 5,2 al 5,7% e ciò significa che, ipotizzando uno spread dell'1,7% bisognerà aspettarsi un rialzo degli Euribor (i parametri a cui è agganciata la maggior parte dei mutui variabili, ndr) al 4%, di circa 275 punti base rispetto ai livelli attuali.

Anche per Roberto Anedda, vicepresidente di MutuiOnline.it, i mutui a tasso variabile con cap sono poco vantaggiosi in una logica di lungo periodo: “Gli istituti hanno aumentato le soglie del cap. Oggi ci sono solo due banche che attuano, ma ancora per pochi mesi, cap inferiori al 5,5%, mentre in molti casi si sta superando la soglia del 6%. Tali formule sono in aumento rispetto al 2010, dal 17% al 21%”.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il