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Berlusconi perde la metà dei voti a Milano. Telefonata fredda con Bossi

Deluso il premier dai risultati di Milano. La situazione



L’obiettivo non è stato per niente raggiunto, anzi, i risultati sono stati una catastrofe. Il premier Silvio Berlusconi aveva chiesto di eguagliare le oltre 52mila preferenze raccolte nel 2006, ma si è fermato a poco più della metà. A Milano il ptere del Pdl è crollato, la sorpresa si chiama Giuliano Pisapia.

Sabato 7 maggio, intervenendo a Milano alla manifestazione del Pdl per la Moratti, Berlusconi aveva dichiarato di avere come obiettivo minimo le 53mila preferenze raccolte alle ultime comunali e aveva detto “Se alle prossime elezioni prendo meno di 53mila preferenze tutta la sinistra mi fa il funerale. Funerali in tutte le piazze”.

Con il 28,75% dei consensi il più importante partito del centrodestra resta il più votato in città, è vero, mala vittima più illustre del deludente risultato è Letizia Moratti.

Sorpreso e amareggiato, il premier è chiuso a casa, il suo portavoce Bonaiuti non commenta, si sa che ha seguito lo spoglio in tv, che non ha fatto molte telefonate, se non una piuttosto fredda con Umberto Bossi. Viviana Beccalossi, del Pdl lombardo, è fra le poche che denuncia errori di strategia: “Abbiamo parlato poco dei temi della città, troppo di magistrati e di argomenti nazionali” e punta l’indice contro le scelte di Berlusconi.


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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il