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Detrazioni mutui, bonus 55% e 36% Unico 2011 e 730. Nuove istruzioni Agenzia Entrate

Chiarimenti dalla Entrate per le detrazioni nelle dichiarazioni dei redditi



Detrazione degli interessi per mutui contratti per l'acquisto dell'abitazione principale, detrazione d'imposta del 55% per interventi di risparmio energetico e detrazione del 36% per interventi di recupero del patrimonio edilizio abitativo: questi i principali contenuti per cui l'Agenzia delle Entrate ha fornito importanti istruzioni per le detrazioni IRPEF.

Per quanto riguarda la detrazione degli interessi per mutui contratti per l'acquisto dell'abitazione principale, l'Agenzia ha chiarito che la separazione di una coppia può portare alla riunificazione di un mutuo ipotecario stipulato al 50% per l'acquisto della abitazione principale.

Nel caso in cui uno dei due coniugi diventa, dopo la separazione, proprietario unico della proprietà, accollandosi il pagamento della parte di mutuo intestata all'ex coniuge, allora passa anche a lui il diritto di detrazione del 19% sugli interessi passivi maturati sull'intera somma. Il discorso non cambia nel caso in cui l'appartamento acquistato da uno solo dei due coniugi venga assegnato con la sentenza di separazione all'altro che dovrà pagarne il mutuo.

La condizione per poter usufruire della detrazione è che l'accollo risulti da un atto pubblico o scrittura privata autenticata. Per quanto riguarda le detrazioni del 55%, l'Agenzia ha previsto possibilità di rettificare telematicamente il contenuto della scheda informativa inviata all'Enea, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale la spesa può essere portata in detrazione.

Per le schede informative inviate all'Enea per le annualità 2007 e 2008, non è possibile rettificarne telematicamente il contenuto in quanto le procedure informatiche implementate presso l'Enea ne consentono la correzione solo a partire dall'anno di imposta 2009.

Quindi per gli anni di imposta 2007 e 2008, il diritto dei contribuenti a fruire della detrazione del 55% per le spese che non risultano dalla scheda informativa inviata può essere riconosciuto se, in sede di controllo formale delle relative dichiarazioni, il contribuente, oltre a dimostrare di aver osservato tutti gli adempimenti posti a suo carico per la fruizione del beneficio, documenti anche le spese non risultanti dalla scheda originariamente inviata all'Enea.

Per le spese sostenute nel 2009 che non risultano dalla scheda informativa inviata all'Enea entro 90 giorni dalla ultimazione dei lavori, e per le quali non risulta effettuato telematicamente l'invio della scheda rettificativa, deve considerarsi indebita.

Nel caso in cui poi una persona fisica non imprenditore sostiene spese per interventi finalizzati al risparmio energetico, porterà in detrazione le spese sostenute e rimaste a carico nel 2010 nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno 2010 e quelle sostenute e rimaste a carico nel 2011 nella dichiarazione dei redditi relativa al 2011, anche se riferite ad un unico intervento che prosegue per diversi periodi di imposta (2010 e 2011).

Se, invece, gli interventi sono realizzati da un imprenditore, le relative spese saranno portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta nel quale le stesse devono intendersi sostenute in base al principio di competenza.

Inoltre, l’Agenzia specifica che poiché a partire dall'anno 2011 le spese per interventi di risparmio energetico devono essere ripartite in dieci rate, anziché in cinque come previsto precedentemente, si rileva che le stesse, anche se riferite al medesimo intervento, dovranno essere rateizzate in base alla normativa vigente nell'anno di sostenimento dell'onere.

Per la detrazione d'imposta del 36% per interventi di recupero del patrimonio edilizio abitativo, l'Agenzia ha chiarito che può fruire del beneficio fiscale il coniuge che ha sostenuto le spese e che ha trasmesso la comunicazione preventiva di inizio lavori al Centro Operativo di Pescara, da indicare nella propria dichiarazione dei redditi, nello spazio riservato agli oneri agevolabili, il codice fiscale, riportato sul bonifico, del soggetto che ha effettuato la comunicazione stessa.

Nel caso in cui la fattura e il bonifico siano intestati ad un solo comproprietario mentre la spesa di ristrutturazione è sostenuta da entrambi, la detrazione spetta anche al soggetto che non risulta indicato nei predetti documenti, a condizione che nella fattura venga annotata la percentuale di spesa da quest'ultimo sostenuta.

Il soggetto che non ha inviato la comunicazione di inizio lavori al Centro Operativo di Pescara deve indicare nella propria dichiarazione dei redditi, nell'apposito campo, il codice fiscale del soggetto che ha effettuato l'invio.

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Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il