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Decreto Sviluppo è legge: novità

Bonus per le assunzioni al assuzioni, via libera al piano scuola, alla carta di identità elettronica, alla rinegoziazione dei mutui: le novità del dl sviluppo



Il decreto legge sullo Sviluppo, entrato in vigore il 14 maggio, prevede tante novità e un ricco pacchetto di semplificazioni per aziende e consumatori, dalla privacy, agli adempimenti tributari, a quelli fiscali. Sì anche al carta d'identità elettronica, nuovi bonus per favorire gli investimenti delle aziende nella ricerca e per assumere al Sud.

E’ questa una delle novità più importanti di questo decreto, per rilanciare la fiscalità di vantaggio al Sud e migliorare le condizioni di lavoro, ricerca e imprese, con la concessione di un credito d'imposta per ogni nuovo lavoratore assunto stabilmente nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia).

Questa novità punta ad accrescere il livello occupazionale del Mezzogiorno mediante l'erogazione di un incentivo fiscale concesso nella forma del credito d'imposta che, nella sostanza, tende a ridurre il costo del personale stimolando il mercato del lavoro.

Beneficiari dell'agevolazione fiscale tutti i datori di lavoro, compresi quelli che operano nel settore agricolo, che nei dodici mesi successivi alla data di entrata in vigore del presente provvedimento incrementano il numero di lavoratori dipendenti assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, rispetto alla media degli occupati nei dodici mesi precedenti.

Il credito d'imposta è pari al 50% dei costi salariali sostenuti nei dodici mesi successivi all'assunzione se il lavoratore assunto è svantaggiato e se il lavoratore invece è molto svantaggiati, senza lavoro da almeno ventiquattro mesi, l'incentivo è concesso nella misura del 50% dei costi sostenuti nei ventiquattro mesi successivi all'assunzione.

Via libera a nuove forme di contratti di programma per la ricerca con soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, denominati contratti di ricerca strategica, pensati per realizzare iniziative oggetto di programmazione negoziata volte a valorizzare prevalentemente le aree sottoutilizzate e del Mezzogiorno. Via libera ad un piano triennale di assunzioni di docenti e Ata precari.

Il piano di assunzioni determinerebbe la copertura totale (o quasi) dei posti vacanti e disponibili nell'anno 2011-2012, stimati dai sindacati in circa 65mila unità. Slitta poi al 31 agosto di ciascun anno il termine per l'adozione dei provvedimenti in materia di assunzioni a tempo indeterminato, utilizzazione, assegnazione provvisoria e di ogni altro atto di durata annuale riguardante il personale di ruolo e si prevede che l'aggiornamento delle graduatorie scolastiche a esaurimento avvenga con cadenza triennale e che contestualmente possa essere disposto il trasferimento in un'unica provincia.

I professori neo immessi in ruolo infine dovranno rimanere nella provincia di titolarità per almeno cinque anni di effettivo servizio. Scende poi da 90 anni a 20 anni la durata del diritto di superficie sugli arenili.

L'edilizia privata si arricchisce di nuove norme, che spaziano dall'introduzione del silenzio assenso per il rilascio del permesso di costruire (a eccezione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici e culturali), all'estensione della Scia, Segnalazione certificata di inizio attività, agli interventi edilizi precedentemente compiuti in regime di Dia, Denuncia di inizio attività, alla tipizzazione di un nuovo schema contrattuale diffuso nella prassi, la cosiddetta cessione di cubatura.

Le novità contenute nel decreto Sviluppo interessano anche il fondo di garanzia per le Pmi, la materia dei mutui, le modifiche al tasso di usura, poi prevedono il via libera ai Titoli di risparmio per l'economia meridionale, strumenti finanziari con scadenza non inferiore a diciotto mesi, emessi da banche italiane, comunitarie ed extracomunitarie, che possono essere sottoscritti, sotto forma di titoli nominativi o al portatore, da persone fisiche non esercenti attività di impresa, per favorire l'afflusso di capitali verso investimenti a medio-lungo termine delle piccole e medie imprese del Mezzogiorno.

Via libera, infine, ad un pacchetto di misure per ridurre il peso della burocrazia che grava su imprese e contribuenti. Semplificate anche le procedure per detrazioni spese di ristrutturazione edilizia. Se la normativa preesistente imponeva ai contribuenti di trasmettere, prima dell'inizio dei lavori, all'Ufficio delle entrate la comunicazione della data di inizio dei lavori, per il nuovo decreto basta indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile, e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione. 

Il nuovo decreto sviluppo prevede anche un Fondo di garanzia per le Pmi a sostegno dell’incremento di operatività; via libera anche ad una serie di norme destinate a favorire la crescita e la stabilità delle piccole e medie imprese per fronteggiare l'attuale fase di crisi economica.

Per quanto riguarda i mutui, prevista la portabilità e la rinegoziazione dei mutui che prevede la possibilità, fino al 31 dicembre 2012, di rinegoziare i mutui a tasso variabile di importo non superiore a 150mila euro, stipulati per l'acquisto o la ristrutturazione di unità immobiliari adibite ad abitazione, a condizione che il soggetto richiedente presenti una attestazione Isee non superiore a 30mila euro e non abbia avuto ritardi nei precedenti pagamenti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il