BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Professionisti italiani 2011: quanto guadagnano? Retribuzione, reddito medio e condizioni di lavoro

Chi sono e quanto guadagnano i professionisti italiani



La scia della crisi economica che ha colpito l’intero mondo finanziario continua ancora a farsi sentire e a risentirne non sono solo le grandi, piccole e medie imprese, ma anche il ‘meraviglioso’ mondo dei professionisti, l’esercito di quelli che vengono definiti ‘liberi’ ma che poi tanto liberi non sono, l’esercito di coloro che, si pensa, guadagnino molto, ma che poi molto non guadagnano.

Secondo una ricerca dell'Ires, promossa dalla Cgil e dalla Filcams, ‘Professionisti: a quali condizioni?’, i professionisti in Italia sarebbero circa 5 milioni, 2 milioni iscritti agli ordini e ai collegi, 3 milioni i non regolati, che per l'80% hanno una laurea e dove il 44,6% non supera i 15 mila euro di reddito l'anno.

Tra loro moltissimi i professionisti precari, almeno una fetta del 20%, che spesso ricorre a modalità di svolgimento della prestazione tipica del lavoro subordinato. Dalla ricerca emerge che il 13,7% dei professionisti si sente un lavoratore dipendente non regolarizzato soprattutto nell'area gestionale-amministrativa (21,9%), in quella socio-sanitaria (21,8%), nell'informazione ed editoria (21,7%), tra i ricercatori (29,2%) e tra i docenti ed educatori (32,4%).

Circa due terzi del totale intervistato si sono è autodefiniti liberi professionisti con scarse tutele (68,5%), in tutte le aree professionali e classi di età, con incidenza maggiore nelle aree della cultura e spettacolo, degli interpreti e dei traduttori e nell'area giuridica.

E poi ci sono i professionisti affermati, lavoratori autonomi e liberi professionisti affermati che godono anche di condizioni economiche decisamente migliori del resto dei professionisti.

Per quanto riguarda i redditi, nel 2009 il reddito netto annuale è stato inferiore a 10.000 euro per il 23% dei professionisti, tra 10.000 e 15.000 per il 21,6%, tra 15.000 e 20.000 per il 17%, tra 20.000 e 30.000 il 18,5% e più di 30.000 il 17,2%.

I redditi più bassi si registrano nelle professioni della cultura e spettacolo (il 64,5% ha meno di 15.000 euro netti annuali), nell'informazione ed editoria (59,6%), tra gli interpreti e traduttori (50,1%), docenti ed educatori (67,8%), ricercatori (52,6%), operai e artigiani (50%).

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il