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Controlli evasione fiscale su anni 2007-2008 e obiettivi secondo nuova circolare Maggio 2011

Come funziona il nuovo redditometro e tempi di controllo



Il nuovo redditometro per contrastare in maniera più capilarre l’evasione fiscale, entrerà ufficialmente in vigore a partire dall'anno prossimo e l'applicazione delle nuove norme è auspicabile a partire dalle verifiche sui redditi 2009, mentre quest'anno il lavoro del Fisco si concentrerà sul 2007 e sul 2008.

L’Agenzia delle Entrate con una circolare di maggio ha parlato di obiettivi più promettenti per far crescere il risultato finale senza esagerare con controlli a tappeto, nei confronti di persone fisiche e chi è soggetto agli studi di settore.

Nei confronti di persone fisiche, oltre a ribadire il piano dei controlli formali sulle dichiarazioni, l’Agenzia punta l'attenzione su accertamenti automatizzati e redditometro che quest'anno punterà sugli anni d'imposta 2007 e 2008, per individuare, li dove ci sono, i gap netti fra reddito presunto e dichiarato. I calcoli romani hanno già individuato alcune centinaia di migliaia di differenza fra dichiarazioni e tenore di vita.

Particolare attenzione sarà riservata a chi l'anno scorso si è visto contestare anomalie relative al 2006/2008 e chi dagli indicatori sul periodo d'imposta 2009 mostra di non aver mutato il comportamento. Occhi puntati anche su chi gestisce in modo anomalo il magazzino, per le operazioni Iva effettuate nel 2006/07 da soggetti che non hanno presentato la dichiarazione e per le partite Iva i cui redditi da lavoro autonomo, certificati dai sostituti d'imposta, non trovano riscontro in dichiarazione.

Nel frattempo, l’Agenzia delle Entrate invierà ai contribuenti persone fisiche, prima della trasmissione della dichiarazione dei redditi e dei pagamenti di giugno, missive che avvisano della maggiore spesa rispetto al reddito. Le lettere saranno spedite in base alle anomalie riscontrate tra capacità di spesa e quanto dichiarato nell’anno precedente, come già succede con gli studi di settore. Dunque, anche per quanto riguarda il redditometro vale il principio della prevenzione piuttosto che l’azione successiva.

Obiettivo della nuova strategia di controllo è mantenere un livello di controlli adeguato senza insistere su accertamenti che dovessero rivelarsi infondati. L'idea è che i margini di miglioramento siano realizzabili attraverso un utilizzo più mirato delle banche dati e dell'incrocio delle informazioni a disposizone del Fisco. Un obiettivo che, secondo la circolare, che non si potrà dire raggiunto fino a che ci sarà un numero rilevante di controlli che si concludono con esito esiguo o negativo.

Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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