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Quando si può andare in pensione?

Come e quando andare in pensione? I calcoli da fare



La riforma delle pensioni dello scorso anno ha stabilito che questo 2011 per andare in pensione non basteranno più i 40 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica, perché scatterà la cosiddetta finestra mobile che prevede la pensione 12 mesi dopo il raggiungimento del requisito.

Tradotto significa che con 40 anni di contributi si raggiunge il diritto per andare in pensione ma per poter lasciare effettivamente il lavoro bisogna lavorare un anno in più. Inoltre, dopo i 40 anni gli ulteriori contributi versati non fanno crescere la pensione se non in misura infinitesimale.

Novità anche per le pensioni di anzianità e di vecchiaia: per la vecchiaia l’età pensionabile sale a 66 anni, 61 per donne, con un ritardo di sei-nove mesi rispetto a quanto previsto oggi. Con le regole attuali (fissate nel 2007) chi ad esempio è nato entro il 31 marzo va in pensione il primo luglio, quindi la soglia dei 65 anni viene superata da un massimo di sei mesi ad un minimo di tre mesi.

Stesso discorso per le pensioni di anzianità: i dipendenti andranno in pensione nel 2011 con quota 96, cioè con 36 anni di contributi e 60 anni d’età o con 35 anni di contributi e 61 anni. I lavoratori autonomi, per i quali dal 2011 era prevista quota 97, passano invece a quota 98 e mezzo.

Dunque, per andare in pensione si devono valutare due parametri: la vecchiaia e l'anzianità contributiva (cioè da quanto tempo si pagano i contributi). Si può andare in pensione anche prima dell'età fissata dalla legge, a patto che si siano versati contributi per 40 anni.

Se si sono versati contributi per meno di 40 anni allora si ricorre al sistema delle quote: è praticamente una somma fra almeno 35 anni di anzianità contributiva maturata e l’età minima richiesta per poter andare in pensione. C'è una differenza da fare in questo caso fra lavoratori autonomi e dipendenti: un lavoratore dipendente (o chi è iscritto a fondi pensioni sostitutivi e/o integrativi) può andare in pensione solo a 60 anni e con una quota di 96.

Un lavoratore autonomo deve avere 61 anni e una quota di 97. Si può andare in pensione solo con le finestre: sono delle date prefissate annuali nelle quali può andare in pensione chi ha raggiunto i requisiti. Passiamo, poi, al capitolo ‘rosa’: le donne dipendenti statali potranno andare in pensione a 65 anni (dall’attuale 61) ed anche per loro scatta la finestra mobile.

Bisognerà, quindi, prevedere un’ulteriore anno di lavoro. Altro fattore da considerare, inserito dalla nuova manovra, riguarda l’età pensionabile legata all’aspettativa di vita dal primo gennaio 2015, che prevede che il conteggio venga rifatto ogni 3 anni e questo vuol dire che con gli aumenti pressocché certi del 2018 e del 2021, nel 2024 gli italiani andranno in pensione a 67 anni

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il