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Ballottaggio Milano e Napoli 2011 tra promesse, programmi e scontri

Tensioni a Milano, scontri nella maggioranza e programmi opposti: ci si prepara ai ballottaggi



Domenica ad alta tensione a Milano, in vista del ballottaggio: la mamma dell’assessore allo Sport Alan Rizzi, Franca, ha denunciato di essere stata aggredita e ferita da un sostenitore di Giuliano Pisapia sabato al mercato di via Osoppo, e ha ricevuto all’ospedale San Carlo la visita del premier Silvio Berlusconi.

All’uscita il premier ha dichiarato che ‘il clima è da guerra civile, per via anche dei tanti militanti da ogni parte d’Italia a sostegno dell’estrema sinistra e di Pisapia, che trasformerà Milano nella Stalingrado d’Italia’, mentre a Radio Popolare è stata intervistata una testimone della lite in via Osoppo, che ha difeso i sostenitori del Pd, ritenendoli ‘innocenti, perché la signora si è seduta da sola per terra’.

Sebbene Pisapia abbia chiesto ai suoi di porgere l’altra guancia, nonostante le falsità e la Moratti si prodighi per una campagna serena, in piazza Frattini si sono registrate tensione tra militanti e sono state danneggiate due sedi del Pd e del Pdl. Il capogruppo Pdl Giulio Gallera ha trovato una bandiera del Pdl bruciata e una scritta contro il Cavaliere, ‘Berlusca stai attento ancora fischia il vento’, davanti alla sede Pdl di piazza Sant’Agostino.

Un episodio simile è stato denunciato dal Pd al circolo Caponnetto, in piazza Gran San Bernando. Sono arrivate alle mani i supporter in piazza Frattini dove c’erano due gazebo di opposta fede. Il motivo scatenante sarebbe stato il cane della sostenitrice di Letizia Moratti, che ha fatto cadere il bimbo di una signora marocchina. E’ guerra anche nella maggioranza per la richiesta della Lega di spostare al Nord due ministeri.

La proposta mette in pericolo l’equilibrio tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi, che incurante della contrarietà dei vertici del Pdl annuncia l'ipotesi che a Milano possa ‘arrivare un ministero di peso, quello che muove l'economia’, ma soprattutto mette in chiaro che sulla decisione c'è il placet del premier: ‘Parola data non torna indietro’.

Dal canto suo, il premier cerca una mediazione che eviti di allargare la frattura all'interno della maggioranza a pochi giorni dai ballottaggi, che appaiono più in salita: nel capoluogo lombardo arriveranno dei dipartimenti, è la risposta del capo del governo, soluzione ben lontana dalle richieste dei leghisti, che non arretrano e si preparano alla 'guerra' con Roma.

Nel frattempo, i due capigruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri, al posto del decentramento propongono ‘conferenze periodiche fatte a Milano e a Roma’, proposta che però alla Lega non basta e emblematiche sono state le parole di Calderoni: “Io sono abituato che nel Pdl decide Berlusconi e lui ci ha detto di sì, a me basta”. 

Per quanto riguarda i programmi dei due candidati, Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, pronti al ballottaggio, la prima punta su casa, famiglia occupazione, sicurezza, trasporti e ambiente, dicendo che non ci saranno tasse, non aumenterà né il costo del biglietto per viaggiare in metropolitana né quello di autobus e tram, non sarà applicata, come già accade, l’addizionale Irpef, via libera ad una politica basata sulla sussidiarietà che mira a tariffe meno care per i servizi che non sono già gratuiti.

Le agevolazioni seguiranno due criteri, la composizione del nucleo familiare (quoziente familiare) e il sostegno a situazioni di difficoltà a carico di cura (famiglie con anziani, con persone disabili, famiglie monogenitoriali). Azzerate le liste d’attesa degli asili verranno costruite nuove scuole d’infanzia e nuove sezioni primavera, alle mamme spetterà il bonus bebè che aiuta la donna che lavora a rimanere con il proprio bambino fino al compimento del primo anno d’età, confermato lo Sportello baby sitting che incrocia la domanda e l’offerta di baby sitter.

Inoltre il Comune, anche per l’anno scolastico 2011-2012, si impegnerà a fornire i libri di testo agli alunni delle scuole primarie statali, paritarie e private e delle scuole secondarie di primo grado statali e paritarie.

Di contro, Pisapia annuncia l’eliminazione dell’Ecopass, che non ha prodotto benefici né dal punto di vista del traffico né dell’aria pulita; il via libera a spazi pubblici destinati alla produzione culturale che generano anche ritorni economici e sviluppano la creatività; scelte in merito all’ambiente da condividere con i cittadini; ampio spazio è stato poi dedicato al tema dell’università e dei giovani, cui verranno garantiti nuovi servizi di tipo culturale, ricreativo e sportivo e per gli studenti stranieri, anche l'assistenza sanitaria; e grandi progetti per l’Expo 2015 che ridisegnerà la storia di Milano.

Ma le tensioni si registrano anche a Napoli, dove nel frattempo i due candidati hanno reso noti i loro programmi. I temi principali di Lettieri: sulla questione rifiuti, dice che servono 1600 persone per la raccolta porta a porta e 90 milioni di euro; sulle tasse esclude un aumento delle tasse comunali, già troppe alte a fronte di un servizio zero, ma sostiene che serve una legge speciale per Napoli, perchè bisogna evitare il dissesto finanziario del Comune.

Gianni De Magistris, invece, sui rifiuti dice per la raccolta differenziata saranno impiegati i lavoratori che già ci sono e quelli che sono stati solo formati e che sarà a costo zero, anche rimodulando la Tarsu. Poi ritiene che una volta eliminata la malapolitica, a Napoli saranno in tanti ad investire, perché è una città stupenda e non ha bisogno dell’assistenzialismo, invece in questi anni il partito unico della spesa pubblica ha gestito un’enormità di risorse di risorse e non lo ha fatto nell’interesse della città ma ha consolidato un oligopolio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il