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Adusbef denuncia: "Le banche hanno aumentato i tassi di interesse più di quelli stabiliti dalla BCE

«Mentre la Bce ha aumentato dello 0,25\% i tassi, le banche hanno rincarato dello 0,50\%, spesso facendo crescere persino la commissione del massimo scoperto e, giacché c’erano, anche una sfilza di spese e commissioni».

 «Mentre la Bce ha aumentato dello 0,25\% i tassi, le banche hanno rincarato dello 0,50\%, spesso facendo crescere persino la commissione del massimo scoperto e, giacché c’erano, anche una sfilza di spese e commissioni».

La denuncia è del presidente dell’Adusbef Elio Lannutti, che nota come «neppure nella consulenza le banche riescono a brillare, come dimostrano i cattivi consigli sui mutui a tasso variabile, la gestione del risparmio tradito e persino la liquidità dei depositi».

Dopo il ritocco di un quarto di punto percentuale del tasso di riferimento, portato al 2,25\% giovedì scorso, oggi alcuni funzionari della banca centrale hanno messo in guardia su una possibile nuova stretta monetaria. Che avrebbe conseguenze per le tasche dei risparmiatori. I tassi su cui la Bce agisce, infatti, sono quelli applicati alle banche nelle operazioni di rifinanziamento. A loro volta gli istituti di credito si rifanno sui risparmiatori, aumentando i tassi praticati al pubblico.

Secondo Lannutti, tuttavia, le banche stanno ritoccando all’insù i tassi più del dovuto. E non solo. Mentre i tassi sui prestiti salgono, lo stesso non accade a quelli sui depositi, quelli cioè con cui gli istituti di credito remunerano i clienti che hanno un attivo.

«Le banche italiane - si legge in una nota dell’Adusbef - nel 75\% dei casi non solo hanno provveduto ad un aumento dei tassi su tutte le forme tecniche di impiego dello 0,50\%, dimenticando di aumentare i tassi sui depositi, fermi ad una media dello 0,0125\%, ma hanno rincarato la dose sia aumentando la commissione di massimo scoperto, che viaggia ad una media dell’1,50\%, che alcune spese».

Delle 167 banche monitorate dall’Adusbef negli ultimi due mesi risulta - dice Lannutti - «solo una minoranza (36) hanno provveduto a ritoccare i tassi dello 0,25 per cento, mentre la stragrande maggioranza (83) ha apportato variazioni dello 0,50 per cento, e ben undici tra lo 0,75 per cento e l’1\%, effettuando allegri ritocchi di costi e commissioni, di aumento delle spese perfino per gestire i libretti di risparmio e di loro estinzione».

L’Adusbef, infine, prende di mira anche la consulenza delle banche per le scelte di ’investimento dei loro clienti. Secondo Lannutti ’’se fino a metà 2003 era giustificato passare ai BTP abbandonando i CCT, dopo non era più consigliabile procedere a quelle sostituzioni ed anzi sarebbe stato opportuno invertirle".




Fonte: http://www.adusbef.it/
pubblicato il 09/12/2005 alle ore 00:00