Mutui 2011: confronto offerte Maggio dopo rialzo tassi interessi. I migliori variabili e fissi

Resiste ancora la convenienza del tasso variabile: offerte e situazione



Per chi si accinge all’acquisto di una casa la scelta della tipologia di mutuo è sempre l’impresa più difficile. Meglio optare per il fisso o per il variabile? Secondo le ultime rilevazioni di mercato, i prestiti ipotecari a tasso variabile rappresentano il 39% del mercato, i fissi il 35% e i variabili con cap il 21%.

Per diventare più competitive, le banche hanno lanciato offerte su diversi prodotti, soprattutto per le surroghe. Si parte dalle offerte di Webank, in promozione fino a luglio, e Ing Direct che propone uno sconto ulteriore di 20 punti base sullo spread nei confronti dei clienti che addebiteranno le rate di Mutuo Arancio su Conto Corrente Arancio.

Ci sono poi le nuove offerte di Cariparma (tasso variabile con spread 0,99% e tasso fisso a partire da un tasso nominale del 4,4%) è disponibile fino al 31 maggio, di Intesa Sanpaolo che propone il mutuo Domus Mix Multiopzione proposto a un tasso fisso triennale del 3,99%. In generale, comunque, nonostante i rialzi applicati dalla Bce, il tasso variabile resta attualmente ancora il più conveniente.

Stefano Rossini di MutuiSupermarket.it spiega che “Da un anno il variabile è in continua crescita ed è naturale che sempre più mutuatari pensino che la scelta migliore sia il fisso, che seppure comporti una rata di importo maggiore offre maggiore tranquillità e dovrebbe minimizzare il costo complessivo. Ma attraverso le nostre similuzioni sul futuro andamento degli Euribor (nell'ipotesi di un prestito di 130mila euro a 20 e 30 anni, i risultati evidenziano chiaramente una maggiore convenienza del variabile”.

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di Marianna Quatraro pubblicato il