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G8 di Internet: i temi discussi

Temi in discussione al G8 di Internet: i protagonisti



Si è chiuso a Parigi il primo G8 di Internet, fortemente voluto dal presidente Nicolas Sarkozy, che ha affrontato temi come la privacy, il diritto d'autore e la neutralità della Rete.

Il presidente francese che ha inaugurato l’evento ha chiarito subito “Non voglio cercare di controllare la Rete, ma piuttosto aprire un dialogo proficuo tra governi e gli attori di Internet”.

Il presidente francese ha insistito sulla necessità di una nuova governance mondiale della Rete, come il ministro francese dell'Economia, Christine Lagarde, che ha ribadito la necessità di nuove regole per Internet: “L'obiettivo di questo forum è far emergere le preoccupazioni di tutti. Io credo che tra Lady Gaga e Skype debba esserci un compromesso affinché i creatori e gli inventori mantengano un diritto alla remunerazione”.

Presente l'amministratore di Google, Eric Schmidt, che ha detto: “Prima di pensare a progetti di regolamentazione, chiediamo ai governi di studiare soluzioni tecnologiche per risolvere i problemi da un punto di vista globale”. Schmidt è contro interventi pubblici per la protezione del diritto d'autore e ha aggiunto: “La miglior politica per un governo è dare la banda larga fissa e mobile a tutti i cittadini”.

Presenti all’evento anche Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, e Rupert Murdoch, presidente di News Corporation, che ha detto “La stessa tecnologia che ha cambiato tutti gli aspetti della nostra vita, deve ora trasformare il mondo dell'educazione. La Rete è uno straordinario modo di portare i più grandi pensatori del mondo all'interno di ogni classe.

Uno studente può ascoltare un discorso del fisico Stephen Hawking al costo di un collegamento. La sfida del futuro, conclude Murdoch, è il capitale umano. Cominciamo dalle scuole”. Nel corso dell’evento, Sarkozy ha sottolineato la crescente importanza economica di Internet: 8000 miliardi di euro di commercio online, il 3,4% del Pil in 13 Paesi (quelli del G8 più Brasile, Cina, India, Corea del Sud, Svezia), il 10% della loro crescita negli ultimi cinque anni.

Tra i grandi Paesi industrializzati, l'Italia è quello in cui Internet ha partecipato di meno alla crescita economica: solo il 12% del Pil tra il 2004 e il 2009, rispetto al 33% della Svezia, al 24% della Germania, il 23% del Regno Unito. La seconda giornata del G8 di Internet ha visto protagonista il presidente del Gruppo Espresso, Carlo De Benedetti, tema principale Internet e la carta stampata, che ha visto l’intervento anche di altri editori come Arthur Sulzberger (The New York Times), Robert Thomson (The Wall Street Journal), Robert Shrimsley (The Financial Times), Aaron Purie (India Today).

Secondo De Benedetti, il valore dell'informazione di qualità è ancora forte e i giornali non moriranno “Assolutamente no. Si diceva la stessa cosa durante l'avvento della radio e poi della televisione. Internet è soprattutto un'infrastruttura, un nuovo contesto nel quale muoversi”.

L'Ingegnere ha ricordato che se la diffusione delle copie di Repubblica vendute in edicola è diminuita negli ultimi anni, i lettori online sono in costante aumento (2 milioni di utenti per il sito) e la raccolta pubblicitaria sulla Rete rappresenta già il 14% della raccolta globale di Repubblica e dei suoi supplementi. De Benedetti si schiera contro Google e gli altri operatori OTT (Over The Top): “Pensiamo che sia ingiusto che Google o altri prendano i nostri contenuti senza pagare”. Intervenuto all’evento di Parigi anche Franco Bernabè, che ha puntato l’indice sulla situazione di asimmetria tra gli operatori di telecomunicazioni tradizionali e i nuovi attori del mercato.

“Penso che non si possa mantenere questa situazione di asimmetria, dove gli operatori tradizionali delle TLC hanno regole e vincoli e invece ci sono operatori che entrano sul terreno senza alcun tipo di regolazione”. La conclusione dei lavori è stata affidata a Mark Zuckerberg, il Ceo di Facebook, che ha subito smentito che il social network sarà aperto ai minori di 13 anni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il