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Sanatorie badanti e colf straniere espulse è possibile

Novità per colf e badanti da regolarizzare



Badanti e colf straniere espulse potranno comunque essere soggetti della sanatoria per la loro regolarizzazione: il dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Viminale invita gli Sportelli unici a riaprire i procedimenti non ancora definiti, sia quando non sia stato già notificato il rigetto, sia quando sia pendente un ricorso presso i tribunali amministrativi o non siano trascorsi i termini per l'impugnazione della decisione di espulsione.

Se invece i procedimenti sono stati definiti, e cioè sono trascorsi i termini utili, o è già divenuta definitiva una sentenza di rigetto dell'impugnazione, su richiesta dello straniero (a cui normalmente non viene notificato il rigetto), caso per caso, potrà essere riaperta l'istruttoria.

La legge italiana del 2009 prevedeva la possibilità di regolarizzare i dipendenti in nero impiegati come colf o badanti. Ma per la cosiddetta emersione, in realtà una forma di sanatoria, lo straniero non aveva dovuto commettere reati, per evitare che il sistema di regolarizzazione per le badanti non si trasformasse in una sanatoria per clandestini che avevano guai con la giustizia.

Tra i reati che impedivano la regolarizzazione, c’era anche quello di clandestinità, introdotto in Italia nel 2002:chi, dopo avere ricevuto l’ordine di espulsione, rimaneva in Italia poteva essere arrestato con una condanna fino a cinque anni di carcere.

Alla fine di aprile, però, quel reato è stato cancellato dalla Corte di Lussemburgo, che lo ha ritenuto incompatibile con i diritti umani dei migranti e ora, la novità per quanto riguarda i permessi di soggiorno e di lavoro. Le richieste da riesaminare potrebbero essere almeno 30mila, delle 494mila totali.

La circolare del Viminale è diretta agli Sportelli unici per l'immigrazione e per conoscenza ed è stata trasmessa al dipartimento della Pubblica sicurezza, da cui dipendono le Questure. La circolare del 24 maggio 2011 non prende, però, in esame i casi definiti in Questura: si tratta di quelle pratiche di stranieri condannati perché inadempienti all'ordine di lasciare l'Italia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il