Mutui alle imprese: novità e regole 2011

Le novità per le imprese: cosa cambia



A tutela e protezione di banche e imprese, è stato raggiunto un accordo tra le parti per quanto riguarda i mutui alle imprese, tempi e modalità di erogazione. Protagonisti da un lato gli istituti di credito, che ancora devono affrontare una congiuntura ancora sfavorevole, e dall'altro le piccole, medie e grandi imprese che con la norma del decreto sviluppo potrebbero dover avere a che fare con nuove modifiche, sulle condizioni dei contratti di lunga durata, mutui inclusi.

E a intimorire è il possibile aumento degli interessi, cosa che potrebbe invece scomparire considerando che si va verso l'abrogazione consensuale della norma secondo cui ai contratti in corso alla data di entrata in vigore del decreto sviluppo (13 maggio scorso), stipulati con soggetti che non siano consumatori o micro-imprese, le banche e gli intermediari finanziari, entro il 30 giugno 2011 comunicano le modifiche apportate ai contratti di lunga durata.

Inoltre, la stessa norma destinata all'abrogazione, specifica che la modifica contrattuale si intende approvata se il cliente non recede dal contratto entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione.

Per quanto riguarda, invece, i nuovi contratti di mutuo, si discute della possibilità da parte delle parti al momento della stipula del contratto  di indicare chiaramente quali potranno essere le clausole contrattuali oggetto di modifica, cioè i casi in cui è possibile rivedere le condizioni del finanziamento a partire dai tassi di interesse e saranno solo le clausule indicate che potranno portare banca o l'intermediario a rivedere le condizioni contrattuali.

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di Marianna Quatraro pubblicato il