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Mutui alle imprese: novità e regole 2011

Le novità per le imprese: cosa cambia



A tutela e protezione di banche e imprese, è stato raggiunto un accordo tra le parti per quanto riguarda i mutui alle imprese, tempi e modalità di erogazione. Protagonisti da un lato gli istituti di credito, che ancora devono affrontare una congiuntura ancora sfavorevole, e dall'altro le piccole, medie e grandi imprese che con la norma del decreto sviluppo potrebbero dover avere a che fare con nuove modifiche, sulle condizioni dei contratti di lunga durata, mutui inclusi.

E a intimorire è il possibile aumento degli interessi, cosa che potrebbe invece scomparire considerando che si va verso l'abrogazione consensuale della norma secondo cui ai contratti in corso alla data di entrata in vigore del decreto sviluppo (13 maggio scorso), stipulati con soggetti che non siano consumatori o micro-imprese, le banche e gli intermediari finanziari, entro il 30 giugno 2011 comunicano le modifiche apportate ai contratti di lunga durata.

Inoltre, la stessa norma destinata all'abrogazione, specifica che la modifica contrattuale si intende approvata se il cliente non recede dal contratto entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione.

Per quanto riguarda, invece, i nuovi contratti di mutuo, si discute della possibilità da parte delle parti al momento della stipula del contratto  di indicare chiaramente quali potranno essere le clausole contrattuali oggetto di modifica, cioè i casi in cui è possibile rivedere le condizioni del finanziamento a partire dai tassi di interesse e saranno solo le clausule indicate che potranno portare banca o l'intermediario a rivedere le condizioni contrattuali.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il