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Risparmiare mutuo 2011: prestiti con cap e passare da variabile a fisso grazie nuova legge.

Il mutuo più conveniente e le nuove possibilità per i mutuatari



Dopo il rialzo dei tassi stabilito dalla Bce ad aprile, l’Euribor mensile si è stabilizzato attorno all’1,25% mentre il parametro trimestrale attorno all’1,45% ma già si ipotizza un probabile rialzo dei tassi, che avrebbe nuovo impatto sulle rate dei mutui variabili.

Nonostante ci sia ancora una netta differenza tra mutui varibili e fissi, per cui la lancetta della convenienza pende dalla parte dei variabili, c’è chi vuol mettersi ‘in sicurezza’ e prevenire il disagio che magari il prossimo rialzo dei tassi porterà e così vuole optare per un cambiamento dal variabile al fisso.

Chi fa parte di questa categoria di clienti potrà valutare una nuova possibilità contenuta nel decreto sviluppo: la trasformazione del mutuo variabile in corso a mutuo a tasso fisso restando con la propria banca e a condizioni predefinite. Gli istituti dovranno ‘sottostare’ a questa condizione, purchè vengano soddisfatti alcuni requisiti come un debito originario inferiore a 150mila euro, rate pagate regolarmente e reddito Isee inferiore a 30mila euro.

Se il cliente soddisfa queste condizion, può chiedere di trasformare in fisso il mutuo in corso calcolando cosi il nuovo tasso: se bisogna pagare ancora per un massimo di 10 anni si i somma l’Eurirs di durata pari a quella residua del mutuo allo spread originario.

Ad esempio se si ha un mutuo variabile euribor 1 mese +1,20% con durata residua 5 anni il mutuo rinegoziato sarà calcolato sull’Eurirs a 5 anni +1,20%; o se ci sono rate da pagare per 10 anni o più stesso meccanismo ma si considera sempre l’Eurirs 10 anni e il decreto prevede anche la possibilità di chiedere un allungamento della durata di cinque anni.

Prendendo come esempio di riferimento un mutuo con debito residuo pari a 100mila euro e durata residua da 10 a 29 anni trasformando il finanziamento in corso con uno a tasso rinegoziato secondo le condizioni governative, lo spread considerato è 1,50% che sommato al 3,45%, ovvero il valore attuale dell’Eurirs 10 anni, dà un tasso finito del 4,95%.

Rispetto al mutuo variabile, calcolato sull’Euribor a 3 mesi, si spenderanno tra i 105 e i 110 euro in più al mese. L’operazione, in questo caso, è redditizia solo se l’Euribor si attesta costantemente sopra al 3% e maggiore è la durata del mutuo maggiore è la convenienza dell’operazione rispetto anche alla surroga.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il