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Calcio scommesse: partite truccate e arresti giocatori anche di Serie A

Scoperto presunto giro di partite truccate



Dopo Calciopoli e gli 'affari' Moggi, la storia si ripete: sarebbe stato scoperto un giro di partite di calcio truccate in serie B e Lega Pro: 16 le persone arrestate dalla polizia, di cui sette in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere e 9 ai domiciliari, 28 gli indagati a piede libero.

Per tutti le accuse sono associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode in competizioni sportive, un'organizzazione che si assicurava affari fino a diverse centinaia di migliaia di euro a partita.

Le ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dalla polizia di Cremona, coordinata dal Servizio centrale operativo, Sco, in collaborazione con le questure di Bari, Como, Bologna, Rimini, Pescara, Ancona, Ascoli Piceno, Ravenna, Benevento, Roma, Torino, Napoli e Ferrara. Gli arresti sono scattati al termine di una lunga attività investigativa su una serie di episodi connessi al fenomeno del calcio-scommesse, che negli ultimi mesi avrebbero fortemente condizionato il risultato di alcuni incontri dei campionati nazionali di serie B e di Lega Pro.

Le indagini hanno consentito di acquisire importanti ed inconfutabili elementi probatori che hanno accertato l'esistenza di una organizzazione criminale costituita da calciatori ed ex calciatori professionisti di comprovata esperienza anche a livello nazionale, titolari di agenzie di scommesse, liberi professionisti e altri individui i quali, con specifici e ben determinati compiti e ruoli, riuscivano o in alcuni casi comunque tentavano di pianificare, attraverso accordi verbali e impegni di carattere pecuniario, la manipolazione di alcuni eventi calcistici.

Il primo dei nomi eccellenti che spicca è quello di Giuseppe Signori: il 42enne ex capitano della Lazio, attaccante anche di Bologna e Nazionale, ora agli arresti domiciliari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il