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Spesometro 2011: lista di cosa viene considerato. Partenza a Luglio e Ottobre 2011

Al via le comunicazioni delle operazioni per lo spesometro



Primo luglio e 31 ottobre: sono queste le date entro le quali bisognerà adempiere a tutti i controlli e le messe in regole dello spesometro 2011. Con qualche novità.

Se, infatti, fino al 30 giugno 2011 la comunicazione era dovuta solo per gli operatori obbligati all'emissione di fattura, dal primo luglio 2011, invece, sono inclusi nell'obbligo anche i commercianti al dettaglio e gli artigiani che solitamente certificano i corrispettivi con ricevute e scontrini fiscali e gli operatori che certificano i corrispettivi con ricevute e scontrini dovranno monitorare le operazioni superiori a 3.600 euro solo per le operazioni effettuate a partire da quella data.

Prima del primo luglio, questi operatori dovranno realizzare tutti gli adattamenti, ad esempio imponendo sui punti vendita l'acquisizione dei dati identificativi dei clienti che effettuano acquisti superiori a 3.600 euro (comprensivi di Iva), e dati che per i privati residenti in Italia sono costituiti anche dal codice fiscale.

La prima vera scadenza dell’adempimento è in realtà però quella del 31 ottobre 2011 e riguarda solo le operazioni rese e ricevute da soggetti obbligati all'emissione della fattura nel corso del periodo d'imposta 2010 e solo le operazioni con importi pari o superiori a 25mila al netto di Iva.

E’ importante ricordare che il limite di 25mila euro deve considerare anche se il corrispettivo è stato frazionato e costituito dalla sommatoria di contratti collegati.

Il limite può poi essere superato anche se nel 2010 è stata emessa a fronte di una fornitura di beni o di servizi una nota di variazione che abbia determinato un incremento del valore del contratto o dei contratti preesistenti e se il superamento del limite si verifica nel 2011 e il contratto originario stabiliva già una somma superiore a 25mila euro, l’operatore dovrà effettuare la comunicazione limitatamente a ciò che è stato effettivamente fatturato anche se inferiore a 25mila euro entro il 31 ottobre 2011.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il