BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Ricongiunzione pensioni 2011 con nuove regole prezzi e costi molto alti

La ricongiunzione delle pensioni può arrivare a costare al lavoratore fino anche a 300mila euro.



La ricongiunzione delle pensioni può arrivare a costare al lavoratore fino anche a 300mila euro. Versare 40 anni di contributi e dover pagare ancora decine di migliaia di euro per poter andare in pensione: è quanto accade ai dipendenti che hanno lavorato in aziende che fanno capo a istituti diversi come l'Inpdap per i dipendenti pubblici, il Fondo elettrici o il Fondo telefonici, senza aver raggiunto in nessuno dei singoli enti gli anni necessari per il pensionamento.

La manovra dello scorso luglio ha reso oneroso il ricongiunzione onerosa, tanto da arriva a costare anche 300 mila euro. Prima della manovra d'estate, quella verso l'Inps era gratuita, mentre quelle fuori dall'Inps erano a pagamento ad eccezione di casi particolari come gli statali, i fondi elettrici e telefonici, il fondo Volo e altri, le cui ricongiunzioni erano gratuite.

 Le nuove regole, invece, introdotte l'anno scorso per impedire che le dipendenti pubbliche potessero spostare gratis i loro contributi dall'Inpdap all'Inps ed evitare in questo modo l'innalzamento dell'età pensionabile, prevedono dal primo luglio 2010 che tutte le ricongiunzioni, a prescindere dalla gestione di provenienza e di destinazione, siano a titolo oneroso.

A cercare di risolvere la questione, decisamente troppo onerosa, è una proposta di legge bipartisan dei deputati Maria Luisa Gnecchi (Pd) e Giuliano Cazzola (Pdl), che pensano di sospendere la normativa fino a gennaio 2012, in attesa di approvare una nuova legge.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il