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Multe affitti in nero e prezzo basso all'inquilino per 4 anni: nuove regole con cedolare secca

Nuove maxi sanzioni per chi non dichiara l'affitto



Al via da oggi, lunedì 6 giugno, le nuove regole e sanzioni per tutti coloro che non hanno messo in regola gli affitti di locazione con la nuova cedolare secca, entrata in vigore lo scorso 7 aprile.

Chi, infatti, sarà beccato a percepire un affitto non dichiarato dovrà riconoscere all'inquilino un canone a prezzo di saldo, inferiore fino al 90% rispetto ai valori di mercato per quattro anni a partire dalla registrazione del nuovo contratto, rinnovabile di altri quattro.

Il nuovo canone sarà pari al triplo della rendita catastale e manterrà gli introiti del proprietario decisamente lontani dai livelli di mercato, facendogli così perdere migliaia di euro. Le nuove norme sono state stabilite per far cambiare abitudine ai tanti italiani che ogni anno nascondono al Fisco i propri redditi da locazione.

Il peso di questa sanzione dipende dall'incrocio di due fattori, il tasso di aggiornamento delle tariffe d'estimo, su cui si calcola la rendita catastale, e i livelli di mercato. Molto dipende anche dalle caratteristiche del singolo immobile, per esempio se l'edificio è di recente costruzione o se il proprietario ha fatto rilevanti lavori di ristrutturazione.

La nuova sanzione dovrebbe avere un doppio effetto, perchè rappresenterà un deterrente per i proprietari, ma sarà anche una sorta di incentivo alla denuncia da parte degli inquilini, che segnalando al Fisco l’evasore, potranno ottenere un super sconto almeno quadriennale sull'affitto da pagare.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il