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Reddito medio italiani 2011 in leggera crescita

crescono i redditi degli italiani: i nuovi dati Unioncamere



Torna lievemente a crescere il reddito medio degli italiani: secondo i dati di Unioncamere e Prometeia, nel 2011 ogni italiano produrrà 23.500 euro di valore aggiunto, al lordo dell'inflazione 570 euro in più rispetto al 2010. Ma le differenze territoriali rimangono marcate.

Il Sud primeggia nelle previsioni di assunzioni mentre perde ancora il confronto con le altre aree del Paese in termini di valore aggiunto pro capite. Considerato 100 il valore aggiunto per abitante previsto a livello nazionale per il 2011, il Nord-Ovest registrerà 120,2, il Nord-Est 119, il Centro 111,7, mentre il Mezzogiorno resta staccato a 67,1.

A guidare la classifica delle 103 province è Milano con 35mila euro e una crescita rispetto al 2010 di 1.360 euro, seguita da Bologna (31.600 euro e 1.140 euro di incremento) e a seguire troviamo Roma, Modena, Trieste, Firenze, Parma, Mantova, Trento.

In coda le province meridionali: Crotone (13.200 euro), Caserta (13.500), Agrigento (13.600), Foggia ed Enna (14.100). Non mancano però casi di province più dinamiche seppure con incrementi inferiori alla media del Centro-Nord: su tutti Bari (79esima con un incremento di 570 euro a 16.400) e Chieti (68esima con aumento di 640 euro a 19.400 euro).

Per quanto riguarda le assunzioni, Unioncamere stima che saranno quasi 317mila quelle che verranno effettuate dalle imprese italiane entro la fine di giugno (+58.500 su base annua), delle quali 220mila a carattere non stagionale. A fare da traino il settore dei servizi con 220mila assunzioni previste.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il