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Squadre Serie A e dirigenti coinvolti nel calcio scommesse: indagini e rischi possibili

Continuano le indagini sulle partite truccate. Nel mirino anche Bari, Bologna, Lecce, Cagliari, Roma, Fiorentina e Chievo



La Squadra Mobile di Cremona è al lavoro per accertare se le partite di Serie A, probabilmente truccate, e che coinvolgerebbero le squadre di Bari, Bologna, Cagliari, Chievo, Fiorentina, Lecce e Roma resteranno una ‘sensazione di illecito e frode sportiva’ o diventeranno un principio di prova. Il Procuratore di Cremona spiega: “Se dovessimo prendere per buono tutto quello che abbiamo messo a verbale in questi ultimi giorni di interrogatori, dovremmo immediatamente iscrivere al registro degli indagati i nomi di nuovi calciatori.

Ma prima di farlo, servono delle verifiche di attendibilità e dei riscontri”. Al vaglio degli inquirenti ci sono ora i tabulati e le celle agganciate nell'ultimo anno dai telefoni cellulari di Pirani, Antonio Bellavista (ex capitano del Bari), Gianfranco Parlato (ex giocatore di serie B e C), i file archiviati nei pc degli indagati. date, utenze e luoghi che possano testimoniare un contatto diretto della Banda o dei suoi interlocutori, il giro degli Zingari, quello dei Milanesi e dei Pugliesi, con dirigenti e giocatori di quei sei club. Sul tavolo degli investigatori sono già arrivati sia i tabulati sia l'analisi delle celle agganciate dai telefoni di Bellavista, Bettarini, Parlato e Pirani.

L'analisi dei pc richiederà più tempo ma sarà fondamentale per ricostruire i flussi di denaro in uscita e, soprattutto, chi ha scommesso e quanto. Se, infine, venisse fuori nomi di dirigenti coinvolti nelle partite truccate, potrebbe scattare la frode sportiva con penalizzazioni che vanno a partire da meno punti in classifica ( -3 punti, -10, etc ) oppure come è successo per Calciopoli con la retrocessione delle squadre implicate, come la Juve al suo tempo, in Serie B.

Nel frattempo, davanti ai magistrati continuano gli interrogatori. Il Gip Guido Salvini ha sentito l'albanese Ismet Mehemeti, definito ‘organizzatore’ del giro delle scommesse, in contatto con Pirani, e Gianluca Tuccella, portiere di una squadra di calcio a 5, facente parte della banda.

Ed è stato proprio quest'ultimo a fare il nome di Cristiano Doni e la stessa Atalanta: ha, infatti, confermato sia di aver appreso da Pirani che la partita Padova-Atalanta era stata truccata a livello di società sia di aver parlato con un grande amico di Doni che gli aveva confermato l'avvenuta combine, tanto che lo stesso capitano aveva giocato 10mila euro sul risultato, tramite una terza persona.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il