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Unico 2011 e Irap per professionisti e agenti di commercio

L'Irap per i professionisti: quando pagarla?



Scegliere la misura agevolata e la riduzione dell'Irap sull'Unico, non permette poi di chiedere il rimborso di eventuali somme pagate e non dovute  per l’Irap: a stabilirlo è stata la Corte di Cassazione, secondo cui scegliere la sanatoria è una libera decisione del contribuente, che non è obbligato a quel tipo di operazione.

Se, dunque, il professionista chiede il rimborso perchè non sussistono i presupposti per versare è necessario che coltivi la controversia nei modi ordinari, perché scegliendo la definizione agevolata versa in misura in ridotta, ma la diatriba con il Fisco si chiude poi definitivamente.

In merito al caso degli agenti di commercio, i giudici prima di sancire il mancato riconoscimento del rimborso Irap devono effettivamente constatare se sussiste o meno l'autonoma organizzazione. La professione non rappresenta sempre un'attività imprenditoriale e quindi non ha obblighi al versamento. Secondo la Corte in questo specifico caso è necessario valutare i beni strumentali e le persone che rientrano nell'attività svolta dal professionista.

Per risolvere la querelle in ballo c’è la proposta che prevede un taglio di tre punti dell’aliquota minima (fino a 15 mila euro) del 23%, compensato da un punto di aumento al 21% dell’Iva ordinaria, ma sulla riforma vera del fisco, il ministro Tremonti ha chiesto tempo fino a ottobre, mentre proprio ieri, il presidene del Consiglio, Silvio Berlusconi ha annunciato che la riforma del fisco avverrà prima dell’estate e ha aggiunto, “non abbiamo aumentato violentemente l’età pensionabile, non è stata alzata fortemente l’Iva, non sono stati licenziati o tagliati gli stipendi dei dipendenti pubblici. Tutto è stato fatto senza aumentare le imposte”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il