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Referendum acqua, nucleare, legittimo impedimento: quorum raggiunto. Risultati ufficiali

Chiusi i seggi. Berlusconi: “Addio al nucleare”



Si è conclusa la corsa al referendum 2011 dedicata ai quattro quesiti su servizi pubblici locali, tariffe dell’acqua, energia nucleare e legittimo impedimento. I seggi sono stati chiusi definitivamente alle 15.

Ieri alle 22 aveva votato il 41,1% degli aventi diritto. Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, è stato tra i primi a votare, come aveva preannunciato, recandosi in una scuola del rione Monti. Nonostante la convinzione del raggiungimento del quorum, tutto si è giocato sul filo di lana ed è stata una manciata di voti a fare la differenza.

Per la prima volta dopo sedici anni, l'istituto referendario ha dato un segnale di vitalità non scontato e, disubbidendo al premier Silvio Berlusconi e a Umberto Bossi che suggerivano l'astensione, un numero rilevante di italiane e di italiani si è recato alle urne. Secondo il capo della Lega, il premier non saprebbe più comunicare. E la sintonia fra il capo del governo e il suo elettorato non sarebbe più quella di una volta.

Le elezioni Amministrative (e soprattutto i risultati di Milano e Napoli) insegnano. Il referendum conferma: quorum raggiunto come previsto dalle proiezioni del Viminale, con più del 55%. “L'Italia a seguito della decisione del popolo italiano dovrà dire addio alla questione delle centrali nucleari e quindi dovremo impegnarci fortemente sul settore delle energie rinnovabili”: così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

“L'alta affluenza non significa contrapposizione al governo”, ha detto Daniela Santanchè, “Se gli italiani hanno scelto così direi che siamo assolutamente in linea con il governo perché noi avevamo già abrogato quello che era la costruzione dei siti nucleari”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il