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Acqua, legittimo impedimento, nucleare: cosa cambia dopo la vittoria del sì nei referendum

Cosa cambia dopo i Sì ai Referendum



E’ stato raggiunto con una percentuale decisamente alta il quorum per i quattro quesiti referendari che prevedevano l’abrogazione di norme in vigore nel nostro Paese. Ad aver maggiormente acceso il dibattito è sicuramente stata la questione sul nucleare. Ma cosa cambia dopo l’esito del Si ai referendum?

La vittoria dei Sì al referendum sulla liberalizzazione/privatizzazione dei servizi pubblici locali (acqua, rifiuti, trasporto locale su gomma) porterà cambiamenti dal punto di vista strettamente formale, a partire dal superamento del divieto esplicito per gli enti locali di affidare le gestioni a proprie aziende in house senza gara, allo stop alle gare per l'affidamento dei servizi a nuovi gestori.

Salta anche la privatizzazione del 40% delle aziende pubbliche cui gli enti locali erano chiamati solo nel caso rifiutassero di affidare il servizio con gara e lo mantenessero in capo alle loro aziende e salta l'obbligo degli enti locali di scendere sotto il 30% nel caso di società quotate che non abbiano vinto con gara il servizio.

Il secondo quesito, riferito alla privatizzazione dell’acqua, cancella la adeguata remunerazione del capitale investito dagli elementi che contribuiscono a formare la tariffa pagata dai cittadini per la fornitura dei servizi di distribuzione dell'acqua, di depurazione e di fognatura. Oggi l'adeguata remunerazione del capitale, che copre l'ammortamento degli investimenti dei costi finanziari del debito, è fissata al 7%.

L'eliminazione della remunerazione del capitale investito comporta la possibilità di realizzare investimenti solo con contributi pubblici a fondo perduto. Si pone ora la necessita di una nuova regolamentazione del finanziamento degli investimenti.

Dal punto di vista politico, il sì al referendum sulla tariffa idrica allontana nettamente le imprese private (anche di natura finanziaria e bancaria) dal mondo dei servizi pubblici locali.

Il terzo quesito, quello più in discussione sullo stop alle centrali nucleari in Italia, prevede la chiusura definitiva del dibattito del nucleare nel nostro Paese, sancendo un No alla costruzione di nuovi centrali nel Belpaese. Questo significa che d’ora in poi, però, ci si dovrà maggiormente impegnare, con ogni mezzo e strumento a disposizione, per incentivare e sostenere lo sviluppo delle fonti di energie alternative.

Il quarto quesito, quello sul legittimo impedimento, era decisamente il più politico: la vittoria dei Sì ha voluto sancire un no alle leggi ad personam e ai privilegi, per quanto riguarda i processi di giustizia, per le alte cariche dello Stato che saranno imputate di reati. Ciò sancisce nuovamente il sano principio che di fronte alla legge tutti i cittadini sono uguali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il