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Studi di settore 2011 ufficiali: novità ed esempi

Novità e modifiche per gli Studi di settore 2011



Il sito dell'Agenzia delle Entrate ha reso disponibile la versione definitiva dei modelli dedicati agli studi di settore con tutte le novità e le modifiche rispetto alle bozze. I conteggi per gli studi di Settore tengono conto del luogo di svolgimento dell'attività, considerando che nelle diverse parti d'Italia le opportunità di raggiungere determinati target sono ovviamente diversi.

Le prime novità che intervengono sono, rispettivamente, quelle di adeguare l'impatto territoriale svolto dal livello dei canoni di locazione degli immobili residenziali e dal livello delle retribuzioni del settore degli intermediari di commercio, oltre che a considerare l'influenza della vicinanza a un outlet per il settore del commercio di abbigliamento.

Questi indici si aggiungono a quelli già presenti per gli studi in revisione nel 2009, che prendevano in considerazione parametri come il livello medio delle retribuzioni, il reddito disponibile per abitante e il livello delle quotazioni immobiliari.

Ipotizzando, per esempio, i casi di un agente di commercio; di una farmacia, per ipotizzare un contribuente ad attività sostanzialmente stabile; e di un negozio di abbigliamento, per cogliere un settore dove le abitudini di consumo variano notevolmente da zona a zona, emerge una scala decrescente dei valori di congruità muovendosi dal Nord al Sud.

Ciò che cambia è il divario, che è più limitato nel caso dello studio dell'agente di commercio, più marcato nel caso della farmacia, probabilmente per la diversa possibilità di vendita di articoli diversi dai medicinali, e ancor più forte per il negozio di abbigliamento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il