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Fondi pensioni medici e dentisti, Enasarco, Inarcassa, Enpav, Epap a rischio per derivati

Agenti di commercio, medici e dentisti, commercialisti: i rischi dei fondi pensione



Sta per scoppiare la bolla pensionistica: i vertici di molte casse di previdenza private cominciano a tremare e i futuri pensionati a preoccuparsi per i loro assegni. A tremare è in pole position l'Enpam, l'ente di previdenza dei medici e dentisti, la cassa più grande per iscritti e risorse.

Sarebbe stato, infatti, presentato un esposto alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti firmato dai cinque presidenti degli ordini dei medici di Bologna, Catania, Ferrara, Latina e Potenza che sostengono che l'ente abbia subito un danno patrimoniale superiore al miliardo di euro, a causa di investimenti in titoli cosiddetti strutturati.

Il caso esplode il 18 maggio di quest’anno quando viene presentato l’esposto, ma già un anno fa il consiglio di amministrazione dell'Enpam, presieduto da ben 18 anni dall'ottantacinquenne Eolo Parodi, aveva affidato alla Sri Capital Advisers il compito di effettuare una sorta di radiografia sugli investimenti dell'ente da cui era emerso un quadro decisamente preoccupante.

Ma il rapporto rimane nelle mani del presidente che non lo fa conoscere nemmeno ai membri del cda. Inizia da allora la battaglia al ‘sommesrso’ degli enti pensionistici. Insieme all'Enpam, pronti a crollare anche altri enti, dall'Enasarco (agenti di commercio), all'Inarcassa (ingegneri e architetti), dall'Epap (agronomi, geologi, forestali e chimici) all'Enpav (veterinari), enti che hanno fatto finire i versamenti degli iscritti in prodotti finanziari pericolosi.

Risultato: la cassa Forense, Inarcassa, Enasarco, Enpacl, Enpav e Enpam, esauriranno il patrimonio prima del 2056 e non saranno così in grado di garantire le prestazioni pensionistiche ad un nuovo iscritto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il