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Cloud Computer: i primi standard decisi dalla Open Data Center Alliance

Le nuove linee guida dell'ODCA per lo sviluppo del cloud: cosa prevedono



La Open Data Center Alliance, nuovo consorzio istituito da Intel che riunisce vendor e aziende, tra cui le italiane Intesa Sanpaolo, Poste Italiane, Telecom Italia e Consorzio Operativo Gruppo Montepaschi, per sviluppare standard di interoperabilità in ambito cloud per favorire la nascita di una nuova generazione di data center, ha rilasciato le sue prime linee guida.

Queste novità comprendono requisiti e modelli d’adozione, in tutto otto, su cui si baserà la definizione delle architetture cloud aziendali e che rappresentano quelle che la ODCA ritiene siano le aree più critiche legate all’introduzione del cloud computing nei data center.

Le otto linee guida rese note abbracciano aspetti che riguardano la gestione, la sicurezza, l’automazione, le policy e la trasparenza, intesa come la capacità di valutare le offerte cloud in termini di standard e compliance. Entrando più nel dettaglio, per quanto riguarda la sicurezza, sono stati pubblicati due modelli: Security Provider Assurance e Security Monitoring.

Il primo aiuta ad assicurare livelli standard di sicurezza lungo tutta l’offerta di un cloud provider; mentre il secondo raccomanda una serie di metodi con i quali gli utenti possono confermare l’adeguamento a standard di sicurezza in ogni momento e per qualsiasi cloud.

Gli aspetti di gestione, policy e trasparenza sono invece stati indirizzati dai modelli Regulatory Framework, Service Catalog, Standard Unit of Measurement e Carbon Footprint, mentre le linee guida sull’automazione, IO Control e VM Interoperability, riguardano la gestione e il rilascio di macchine virtuali (in qualsiasi ambiente: VMware, Microsoft, Citrix) e le garanzie QoS (quality of service) in tutti i sistemi e le reti nel data center e nella cloud.

Con la definizione di queste otto linee guida, la Open Data Center Alliance ritiene di poter far risparmiare alle aziende una cifra di circa 25 miliardi di dollari di spesa IT in cinque anni, alimentando investimenti da 50 miliardi di dollari nei servizi cloud.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il