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Riforma Fisco 2011 prima dell'estate: novità manovra Tremonti

La manovra prima dell'estate. Confindustria al fianco del ministro Tremonti



E’ stata annunciata la scorsa settimana e dovrebbe arrivare prima dell’estate la nuova Riforma Fiscale presentata dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Tra le novità previste i tagli ai costi della politica, meno aerei blu e più Alitalia, un nuovo sistema con tre aliquote Irpef, con una base imponibile ampia e aliquote più basse per arginare l'evasione fiscale e ridurre il nostro sistema fiscale a 5 imposte.

La nuova riforma fiscale prevede un sistema più semplice, la riduzione degli scaglioni e possibilmente articolato su non più di cinque imposte in cui molti tributi minori possono essere concentrati e gli scaglioni e i calcoli vanno fatti secondo quanto si riesce a tagliare per finanziare la riforma.

E ancora, assegnare le agevolazioni a chi ne ha bisogno, più contratti aziendali per rilanciare la produttività e dare vita adun fisco a misura di lavoro, di giovani, di famiglia con figli. Per il ministro Tremonti, la maxi manovra da 40 miliardi, che dovrà portare l’Italia a pareggiare il bilancio nel 2014, deve essere varata subito, prima dell'estate.

E’ questa secondo il ministro l'unica risposta possibile da offrire all'Europa e ai mercati per tenere il Paese al riparo dalla sindrome greca. Dopo essere finita sotto la lente di in gradimento dell’agezia di rating Moody’s, l’Italia ha bisogno di darsi una scossa per ‘risalire’ e secondo Tremonti il giusto segnale sarebbe quello di anticipare l’attuazione della riforma del Fisco a prima dell’estate.

Al fianco di Tremonti si schiera Confindustria, secondo cui "A fronte del grave deterioramento della situazione finanziaria internazionale, Confindustria ribadisce che occorre la massima coesione della maggioranza e di tutte le forze politiche per dare attuazione al piano di rientro dei conti pubblici predisposto dal Ministro dell'Economia.

Il piano, che  prevede che inizi adesso un percorso verso il pareggio di bilancio nel 2014,  è stato approvato dal Parlamento Italiano e anche l'Unione Europea lo ha avvallato, con la raccomandazione che vengano corrette tempestivamente eventuali deviazioni. Per questo motivo, è essenziale che l'Italia mantenga fede agli impegni che si è assunta nei confronti della comunità internazionale”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il