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Tasse, multe e riscossione Equitalia: modifiche possibili

Equitalia: cosa potrebbe cambiare?



Equitalia Gerit e Confartigianato Imprese Roma hanno firmato un accordo per migliorare il rapporto imprese e Agente della riscossione. Le novità più importanti si concentrano essenzialmente su due punti da sviluppare: meno burocrazia e tempi più brevi.

Il nuovo accordo mira, infatti, a sostenere una maggiore apertura di un canale diretto tra i due soggetti, attraverso un indirizzo email dedicato, per risolvere problemi e fissare appuntamenti in sede entro cinque giorni. Il presidente di Confartigianato Imprese, Mauro Mannocchi, ha spiegato che il nuovo accordo si muove nella direzione della semplificazione amministrativa, nella certezza dei tempi e nella trasparenza delle modalità operative.

Le novità annunciate, e che si auspica siano propedeutiche ad ulteriori migliorie, sono state necessaria dopo le ultime vicende che hanno coinvolto Equitalia, accusata da categorie produttive e professionisti di vessazione e un potere eccessivo rispetto alle difese a disposizione dei contribuenti e che hanno scatenato manifestazioni diffuse in tutta Italia.

Per evitare che le imprese, soprattutto quelle agricole, rischino di chiudere sotto il peso di pignoramenti, ipotechi e ganasce, è pronto ad arrivare un nuovo pacchetto di emendamenti al decreto Sviluppo con cui si cerca di ridurre la morsa dell'agente della riscossione sui debitori del fisco.

Nonostante la mano tesa di Equitalia, fra rateazioni e posticipi, le proteste sono cresciute notevolmente a causa delle stringenti misure cautelari da parte della società di riscossione, come ipoteca, pignoramento, blocco pagamenti Pa, fermo amministrativo, tanto da dar vita anche al fenomeno Antiequitalia.

Fra le proposte che i leader di Antiequitalia hanno inviato alle istituzioni spicca quella di una spa di diritto privato a partecipazione pubblica, che dovrebbe perseguire il fine della maggiore equità sociale possibile, diminuendo il divario tra ceti, l'incremento e la redistribuzione delle risorse fino a ora evase, e fra i beni che secondo il movimento non dovrebbero mai essere toccati c'è la prima casa, esattamente come accade con i beni strumentali che servono per lavorare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il