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Carte di credito revolving per pagare a rate tra i giovani le più usate

Auto, pc, viaggi: le spese dei giovani e l'uso delle revolving



La carta revolving è una carta simile alle tradizionali carte di credito, con una riserva di denaro da spendere per acquisti o da prelevare e da restituire nel tempo, attraverso singole rate di piccolo importo, secondo le modalità ed i tempi concordati al momento della stipula del contratto tra il richiedente della carta e l'Istituto di credito prescelto.

Si tratta di un vero e proprio prestito, su cui saranno applicati gli interessi, un prestito non finalizzato e quindi l'importo disponibile non è vincolato all'acquisto specifico di un bene o di un servizio.

Il vantaggio principale della carta revolving è quello di avere a disposizione in qualsiasi momento una certa somma di denaro, senza bisogno di avviare più volte una pratica di finanziamento. Il mercato propone diverse offerte di carte revolving e ogni persona può trovare la soluzione che meglio si adatta alle proprie esigenze.

Ma attenzione: il rischio che si ricorre con le revolving è quello di spendere e indebitarsi troppo, perché basta strisciare la carta e, disponibilità o meno, il prodotto che si desidera si ottiene.

Ad usufruire maggiormente di questo strumento di pagamento sono i più giovani e, secondo Francesco Guarneri, socio e fondatore con Gianluigi Bettini della bresciana Guber, “Il panorama è preoccupante perché gli italiani sempre più spesso si indebitano oltre le loro possibilità. Specie i giovani”.

Nell’ambito dei prestiti finalizzati, più di un quarto, sono destinati all’acquisto di un’auto. A seguire troviamo spese di elettronica di consumo, viaggi e l’arredamento. Secondo Guarneri, la stragrande maggioranza di giovani da 25 a 35 anni si indebita per il nuovo pc , il tablet appena uscito, la vacanze esotica. “Ma quella è anche la fascia d’età che per molti coincide con il primo impiego, magari saltuario, magari a scadenza e spesso non rinnovato. Così quella vacanza, o il televisore all’ultima moda, diventano un onere insopportabile, con conseguenze pesantissime”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il