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Ibm due nuovi servizi cloud computer per backup e recupero dati

Nuovi servizi cloud Ibm: come funzionano



IBM cresce nel mondo cloud ed è pronta a presentare novità sulla piattaforma SmartCloud con un gran numero di servizi disponibili alle imprese italiane grazie al Cloud pubblico di IBM stessa che è anche in grado di gestire i private Cloud delle aziende.

Si tratta di servizi Cloud adattabili alle esigenze del business dei clienti, che vanno dalla fornitura di un ambiente di sviluppo per applicazioni Web all’automazione completa di sistemi complessi come quelli Erp. Le novità di ora riguardano la sicurezza. Saranno, infatti, disponibili dal prossimo 19 luglio due nuovi servizi cloud firmati Ibm: si tratta di SmartCloud Virtualized Server Recovery e SmartCloud Archivi, pensati per il backup e il recupero dati.

Il primo sostituisce il precedente SmartCloud Managed Backup e si differenzia dal predecessore perchè si basa su un unico ambiente server virtualizzato, standardizzato a livello mondiale, si basa su VMware e permette agli utenti di monitorare il loro backup, e di attivare le procedure di ripristino da un ambiente cloud pubblico, privato o ibrido.

Gli utenti possono scegliere di eseguire il backup dei propri dati direttamente via cloud o utilizzare un apparecchio on-premise che funzionerà come accesso al cloud di IBM. In situazioni di emergenza, comunque, gli utenti potranno accendere i loro server e accedere ai dati nel cloud di IBM tramite qualsiasi portale.

Ciò significa che il personale IT non avrà bisogno di spostarsi dalla propria postazione. Il secondo servizio, invece, lo SmartCloud Archivi, tutela la privacy, supporta le necessità di e-discovery nella ricerca avanzata, nell'indicizzazione e nel recupero, e offre agli utenti un documento e un sistema di gestione dei record in grado di archiviare, cercare e recuperare sia contenuti strutturati sia non strutturati.

Gianfranco Previtera, vice presidente strategic initiatives per l’Italia di IBM, ha detto che la crescita del Cloud computing supererà di 5 volte quella dell’IT tradizionale e, nel 2015, per IBM creerà un giro d’affari di circa sette miliardi di dollari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il