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Google: indagine Antitrust. Prima risposta

Google respinge le accuse e si dice disposto a collaborare: l'indagine Antitrust



Google risponde all’antitrust e con un post pubblicato sul proprio blog ufficiale, non solo conferma la bontà delle ipotesi lanciate dal Wall Street Journal circa l’inizio di una indagine antitrust nei confronti del gruppo di Mountain View, ma respinge le accuse.

BigG ammette di aver ricevuto dalla Federal Trade Commission la notifica formale dell’inizio di un approfondimento sul modello di business dell’azienda e promette massima collaborazione per far chiarezza. Le accuse da parte della Federal Trade Commission statunitense nei confronti di Google sono di presunto abuso di posizione dominante.

L'autorità per la concorrenza americana vuole accertare se il colosso abbia fatto ricorso a pratiche anticoncorrenziali per disfarsi delle società rival. Secondo l'azienda, non è esattamente chiaro quali siano le preoccupazioni della Federal Trade Commission, ma la società è comunque pronta a fornire piena collaborazione alle autorità dando le informazioni che saranno richieste, nell'ottica di trasparenza a cui Google si ispira.

L’obiettivo unico del motore è quello di fornire la miglior risposta nel minor tempo possibile, a prescindere dal fatto che la risposta possa essere una pagina Web, un video, una immagine o altro. La difesa di Google poggerà essenzialmente sui principi a cui l’azienda si ispira nel compiere il suo lavoro a favore dell’utente, per offrire il risultato più rilevante nel minor tempo possibile, essere trasparenti, mettendo a disposizione degli utenti tutti gli strumenti necessari per migliorare la propria posizione e per garantire il miglior rapporto con gli algoritmi del motore.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il