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Scontri per la Tav in Val di Susa: i motivi

Costi, inquinamento e rischi per la salute: i motivi delle manifestazioni no Tav



Proseguono gli scontri tra Forze dell'ordine e manifestanti contro la linea ad alta velocità che da Lione arriverà a Torino. Teatro degli scontri, il piazzale della Maddalena di Chiomonte dove a partire dal 30 giugno partiranno i lavori per un tunnel geognostico.

Il tunnel della Maddalena sarebbe l’opera prima della Nuova Linea Torino Lione, un tracciato ferroviario ad alta velocità che dovrebbe collegare la città italiana con quella francese, ospitando fino a 300 treni (tra passeggeri e merci) capaci di raggiungere velocità comprese tra i 200 e i 300 chilometri orari. Il progetto però prevede criticità contro cui i movimenti no Tav stanno manifestando.

Non solo i costi, decisamente elevati (le stime dicono che la tratta italo-francese costerebbe intorno ai 15 miliardi di euro solo per il tratto italiano), ma anche e soprattutto l’impatto ambientale, giacchè i tunnel che dovrebbero attraversare l’ammasso roccioso intersecherebbero le fratture che alimentano le sorgenti con il conseguente depauperamento della riserva idrica e l’essiccamento delle sorgenti stesse.

Secondo un’analisi di Legambiente il fabbisogno di acqua idropotabile di molti acquedotti della Valle di Susa si basa interamente su queste sorgenti. Il rischio più grande, sollevato da attivisti, ambientalisti ed esperti idrogeologi, è che la mole di scavi necessaria alla realizzazione del progetto (l’88% della tratta sarà sotterranea) vada a intaccare le già delicate risorse idriche della Val di Susa (cosa già accaduta in seguito alla costruzione di altre opere, non ultimo il traforo del Frejus).

A questo si aggiungono poi i potenziali rischi per la salute derivanti dai giacimenti di uranio (presenti nel massiccio dell’Ambin) e amianto (presente nel tratto orientale, sotto il monte Musinè) che potrebbero essere intaccati dagli scavi. Attraverso una massiccia operazione, la polizia è riuscita ad espugnare ieri i presidi no Tav in Val di Susa e i manifestanti sono stati costretti alla fuga.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il