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Studi di settore 2011: novità e istruzioni per Unico 2011

Le novità per gli studi di settore 2011: cosa prevedono



Più spazio alla territorialità dove l'impresa opera, contengono precisazioni sulle novità di modelli e del software per il periodo di imposta 2010, contengono correttivi anticrisi, giustificazione di alcuni aspetti non del tutto chiari delle note metodologiche e possibilità di inviare giustificazioni alla posizione di non congruità entro il prossimo dicembre, con un apposito software in via di predisposizione: sono queste le principali informazioni contenute nella nuova circolare 30/E dell'agenzia delle Entrate.

Il valore della territorialità è una delle principali novità contenute nella circolare e prevede due nuovi indici che misurano le locazioni e le retribuzioni a livello locale. Spazio anche a particolari forme di concorrenza nel settore del commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature e accessori per cui i nuovi studi registrano l'influenza della vicinanza di un Factory Outlet center, tenendo conto della distanza in minuti di percorrenza di ogni Comune.

In questo modo si delinea l'area di mercato attorno a cui gravita la rete low cost. Insieme alla territorialità, previsti anche i correttivi anti crisi specifici per il 2010. Sull'adeguamento per importi superiori al 10% dei ricavi o compensi annotati, che comporta la maggiorazione del 3% con esclusione degli studi nuovi o revisionati, le Entrate ribadiscono che le modifiche derivanti dai correttivi anticrisi non possono essere considerate una revisione ma solo una integrazione.

Nella revisione degli studi è stata eliminata l'anomalia che poteva derivare dalla presenza di soci amministratori, con un doppio impatto sul calcolo, sia a livello di soggetti lavoranti che a livello di compensi percepiti.

Novità anche per quanto riguarda il quadro F usato per evidenziare possibili giustificazioni per alcune anomalie, sia per le revisioni future degli studi sia per la selezione dei contribuenti e lo svolgimento del contraddittorio. Si tratta, in particolare, della perdita o distruzione di beni avvenuta nel 2010 e dell'acquisto di beni di costo non superiore a 516,46 euro (che potrebbe rendere anomali gli ammortamenti stanziati rispetto al valore dei beni strumentali).

Per quanto riguarda poi il settore delle professioni, saranno richieste informazioni più dettagliate in relazione ai canoni di locazione e leasing relativi a beni immobili e mobili. Nuove saranno anche alcune informazioni da inserire nel quadro Z di 56 studi. Ricordiamo che le giustificazioni per la non congruità sul 2010, con un apposito software, si potranno inviare entro il prossimo 31 dicembre.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il