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Agcom e legge per Internet: è scontro online

La protesta del web contro la delibera Agcom



Agcom pronta ad oscurare siti e contenuti accusati di pirateria e sul web scoppia la protesta. Obiettivo: colpire le piattaforme web pirata. La prevede per ora maniere forti per la tutela del diritto d’autore online e sulla base della segnalazione del detentore di copyright potrà chiedere a qualsiasi sito la rimozione di contenuti accusati di pirateria. In caso di rifiuto o silenzio da parte del sito, ne chiederà l’oscuramento agli operatori internet.

Secondo le associazioni dei consumatori, esperti e politici, la nuova norma si trasformerà in censura di molti siti che non c’entrano niente con la pirateria o hanno rapporti solo casuali. Anche se la delibera dovesse passare nella forma prevista, gli avversari proveranno a bloccarla facendo ricorso al Tar del Lazio e forse anche all’Unione Europea, come hanno già annunciato.

Secondo loro, infatti, Agcom non ha copertura giuridica per stabilire un simile procedimento di rimozione dei contenuti o dei siti. “L’Agcom vorrebbe istituire una procedura veloce e puramente amministrativa di rimozione di contenuti online considerati in violazione della legge sul diritto d’autore, senza alcun coinvolgimento del sistema giudiziario", ha scritto Juan Carlos De Martin, docente del Dipartimento di Automatica Informatica del Politecnico di Torino che chiede che la proposta sia discussa in Parlamento.

Secondo Confindustria Cultura Italia, la federazione italiana dell’industria culturale, il quadro legislativo in materia di tutela del diritto d’autore sul web è invece chiaro, perché l’Agcom ha il potere di agire prontamente per porre fine alle violazione sulla rete nel rispetto di tutti i diritti. In campo sulla questione anche la politica con in prima fila Antonio Di Pietro secondo cui non si può oscurare un sito o rimuovere d’autorità un contenuto senza che a deciderlo sia l’autorità giudiziaria: “togliere alla magistratura il potere di una sentenza significa bypassare uno dei ruoli cardine del potere, minando le basi stesse della struttura democratica del paese”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il