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Email marketing 2011 secondo due recenti report

Sviluppo e utilità dell'email marketing



E’ vero che l’Email marketing sta prendendo sempre più piede, ma è anche vero che spesso oggi si trova a dover fare i conti con i social network. Sullo ‘stato di salute’ di questo strumento di comunicazione sono stati condotti due report, lo studio European Social Media and Email Monitor promosso da eCircle in collaborazione con Mediacom, secondo cui che l'email marketing è lo strumento di comunicazione online più apprezzato dai decision maker di Italia, Spagna, Francia, Germania, Regno Unito e Paesi Bassi (75%), e quello di MailUp, società italiana specializzata in applicazioni per il Direct Marketing, che delinea lo stato attuale e futuro dell’email marketing e presenta i risultati di un Osservatorio Statistico condotto dall’azienda, prendendo in esame i messaggi inviati dai clienti MailUp dal 1 gennaio 2010 al 31 dicembre 2010.

Secondo il primo report, il 53% sceglie l’email marketing per promuovere nuovi prodotti, il 51% per aumentare la brand awareness e la fidelizzazione dell'utenza, mentre il 23% ne apprezza gli effetti virali.

Ma anche gli strumenti social vengono inoltre utilizzati per promuovere brand, prodotti e servizi e il ricorso ai social network sta prendendo sempre più piede nell'e-commerce.

Il report di MailUp!  offre una visione completa delle più diffuse modalità di utilizzo e dei principali trend dell’email marketing, mettendo in luce best practice e ambiti di utilizzo ancora immaturi, sia su base territoriale, sia per settore.

Secondo l’Osservatorio, il primo elemento significativo che emerge dal raffronto delle modalità di utilizzo e dei rispettivi risultati raggiunti riguarda le tre principali tipologie di messaggio email: newsletter, DEM (Direct Email Marketing) e transazionali, ovvero messaggi email con contenuto personalizzato inviati in modo automatico a singoli destinatari, da cui si evince come i messaggi con maggiore efficacia siano le comunicazioni transazionali.

Un altro aspetto interessante messo in luce dall’Osservatorio è la diversa reattività all’email su base geografica: tra le regioni più attive compaiono Piemonte, Puglia e Sardegna con percentuali che si avvicinano al 30%, mentre in Trentino Alto Adige e Valle D’Aosta si registrano tassi più bassi. Passando invece all’analisi del comportamento degli utenti per macro categoria merceologica, emergono percentuali che evidenziano comportamenti molto differenti tra un settore e l’altro.

Il settore No Profit fa in questo caso la parte del leone, evidenziando un interessante 23% di utenti attivi a dimostrazione di una buona modalità di raccolta dei contatti e di una maggiore sensibilità degli utenti in questo specifico ambito.

Oltre al No Profit, sono solo le categorie Automotive, Trasporti/Viaggi, Turismo/Hotel che registrano tassi abbastanza elevati (tra il 16,6% e 12,6%). Tutte le altre categorie considerate (Agenzie pubblicità/marketing, Assicurazioni/ Finanza/ Banche, Editori/ Media, Lavoro/ Risorse Umane,
Moda/Abbigliamento, Accessori/Calzature, Salute/Fitness/Sport, Tecnologia/ Computer/ Elettronica, Telco, Utilities/Servizi) evidenziano dati sicuramente non esaltanti con elevate percentuali di utenti inattivi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il