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Brevetti Nortel: Google perde asta. Cosa cambia?

L'asta per le migliaia di brevetti di Nortel si è finalmente conclusa.



Google perde, battuto questa volta da un consorzio guidato da Apple e Microsoft, nella corsa per accaparrarsi i brevetti Nortel. Il colosso canadese dell'hardware, a causa della crisi mondiale del 2008 ha dovuto presentare un’istanza di fallimento assistito e da quel momento le principali aziende del settore hanno subito dimostrato il proprio interesse ad acquistare gli oltre 6.000 brevetti di proprietà dell'azienda canadese.

In pole position c’è stato Google, con un’offerta da 900 milioni di dollari per l'acquisto del patrimonio intellettuale dell'azienda che, tuttavia, è stato venduto in questi giorni ad una cordata di aziende che ha messo sul piatto la cifra record di 4,5 miliardi di dollari.

La cordata in questione è composta da colossi come Apple, Microsoft, RIM, Sony ed Ericsson. L'affare, nonostante l'accordo tra le parti in causa sia stato raggiunto, non può ancora dirsi chiuso in attesa della pronuncia dei tribunali canadesi ed americani che dovranno pronunciarsi il prossimo 11 luglio.

Se l'affare dovesse concludersi positivamente, le aziende acquirenti potrebbero trarre enormi profitti dai brevetti di Nortel, capaci di rendere circa tre volte tanto la cifra investita per acquistarli. Se, dunque, da una parte questi colossi diventano più forti, dall'altra, Google si indebolisce sulle proprietà intellettuali e diviene più vulnerabile ad assalti legali dalle conseguenze potenzialmente pesanti per il futuro di Android a cominciare dalla pretesa monetaria di Oracle per i brevetti Java.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il