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IT in aziende italiane e servizi Hp per sviluppo: intervista a Lorenzo Gonzales

Soluzioni e strategie Hp a sostegno delle aziende italiane: come cresce l'IT



Hp sempre più a servizio delle imprese per interpretare e soddisfare i loro bisogni. Nonostante la condizione di arretratezza delle Pmi italiane rispetto alle colleghe europee, passi verso uno sviluppo si stanno compiendo e questo cambiamento si capisce dall’importanza sempre crescente che le aziende stanno dando ai servizi.

A interpretare i bisogni delle aziende italiane, c’è, tra gli altri, Lorenzo Gonzales, Business Consultant HP Technologies Services, che in un’intervista a ImpresaCity, ha delineato lo stato delle aziende italiane e spiegato come HP si muove in questo contesto, sottolineando innanzitutto il potere delle nuove soluzioni di cloud computing come nuovo modo di utilizzare e fare IT.

L'Italia secondo Gonzales ha fatto grandi passi avanti rispetto al passato e si notano velocità differenti di adozione: le grandi realtà vanno più veloci mentre le Pmi sono ancora indietro. Molte grandi realtà hanno infatti effettuato un buon percorso di virtualizzazione e stanno lavorando in un'ottica di servizi con varianti tecniche differenti e hanno raggiunto una buona maturità nella comprensione del ruolo dell'IT.

Nelle realtà medio piccole, invece, si registra un problema culturale e un basso livello di diffusione e utilizzo di tecnologie, per cui l'IT è visto ancora come comparto di investimento esoso. Bisognerebbe, secondo Gonzales, ripensare il modello operativo dell'Ict ma per ripensarlo bisogna conoscerlo. L’IT nelle aziende deve avere sempre più requisiti di flessibilità, intesa come capacità di adattare il proprio modello operativo alle necessità del business, e agilità, come capacità di muoversi in tempi rapidi, devono essere ambiti fortemente intersecati.

Non basta limitarsi a svolgere un compito, creando una risposta a un'esigenza puntuale e specifica, ma è necessario iniziare a guardare il futuro. L'IT deve confrontarsi con il business, deve avere un ruolo attivo e partecipativo nei consigli di amministrazione e direzione e deve lavorare in un'ottica di modelli di approviggionamento per avere un sourcing appropriato. 

In questo processo di cambiamento, Hp si inserisce proponendo nuove soluzioni, prime fra tutte quelle cloud, e strategie. Leo Apotheker, Ceo di HP, per esempio, ha presentato la strategia Everybody on, secondo cui ognuno, professionista o individuo, utilizza le stesse tecnologie per comportarsi in maniera completamente differente. E' un impatto importante di percezione del ruolo dell'IT, che non sempre riesce a rispondere allo stesso modo sia ai professional che ai consumer.

Il fatto che ognuno abbia questa duplice natura fa sì che si abbiano aspettative sui servizi utilizzati considerate a livello dell'individuo più che a quello di professionista.

L'Everybody on è il modo di HP di leggere il fenomeno del mondo IT ibrido, in cui IT tradizionale e cloud si combinano per offrire la soluzione al problema, allo specifico profilo utente e alla specifica realtà.

E poi ci sono applicazioni, tecnologie e tendenze che dovrebbero portare ad un diverso modello di utilizzo dell'IT. Del resto il ruolo fondamentale guadagnato da HP risiede nella capacità di disegnare, comprendere e mettere in campo l'intero ciclo di vita di un'infrastruttura o di un'applicazione. “HP ha la capacità non solo di realizzare ma anche di operare”, come ha commentato Gonzales.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il