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Unico 2011: studi di settore con controlli più severi grazie a manovra finanziaria

Al via controlli più serrati sugli Studi di Settore 2011



Al via controlli più serrati sugli Studi di Settore 2011: si attende un gettito complessivo di circa 220 milioni che sale a 330 milioni nel 2013. Questo per lo meno la previsione della manovra economica. Nella Relazione tecnica al provvedimento si legge che su 4,5 milioni di operatori economici potenzialmente interessati, oltre il 10% non presenta i dati, pur essendo obbligati.

Secondo le stime, almeno il 30% modificherebbe il proprio comportamento a seguito delle nuove disposizioni e altri 135 mila soggetti presenteranno il modello. Il Governo stima quindi una maggiore base imponibile totale di 202,5 milioni. L'Agenzia delle Entrate ha rilasciato il software di controllo per gli Studi di Settore, per la trasmissione telematica di Unico 2011.

I contribuenti soggetti agli Studi, dunque, dovranno utilizzare il programma per verificare la congruenza dei dati dichiarati e trasmessi con il modello Unico, da inviare in formato elettronico via telematica entro il 30 settembre 2011 (ultima scadenza possibile).

I criteri più stringenti sull'obbligo di comunicazione per gli studi di settore sono stati pensati per avere effetti principalmente in termini di deterrenza, garantendo una maggiore correttezza da parte dei contribuenti nella compilazione della modulistica fiscale relativa agli studi di settore.

Con l'Irap, le addizionali comunali e regionali e contributi previdenziali, "si ritiene" che le norme previste in manovra produrranno maggiori entrate per almeno 70 milioni di euro e maggiori entrate dovrebbero poi derivare dalle sanzioni più salate previste per chi sgarra.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il